Forte vento sull’ex Cinema Italia della Fondazione Camagni
Forte vento sull’ex Cinema Italia della Fondazione Camagni

 

Tra batti e ribatti una cosa è chiara: l’edificio ex Cinema Italia in centro a Tirano è a tutt’oggi invenduto. Chi taccia il comitato di gestione della Fondazione Camagni, proprietaria dell’immobile, di mancanza di operatività, chi la colpa la da al papabile acquirente (Giandomenico Ciapparelli) e chi ad oggi adduce la colpa ai locatari, con i quali, sempre la Fondazione stessa, non ha avviato una risoluzione del contratto.

 

Così è se vi pare, verrebbe da dire, perché la nebulosa questione si protrae da alcuni anni e adesso per la piccola Tirano sembra sia diventata "l’annosa questione", quella che prima o poi deve risolversi in un modo o nell’altro, quella dove "i nodi devono venire al pettine". Una cosa è certa, a parte le chiacchiere da bar, riversate anche in blog e facebook, il fatiscente edificio versa in condizioni pietose, proprio al centro di Tirano, come sottolinea la Coordinatrice del Circolo PD di Tirano, Francesca Zucchetti,  soprattutto dopo le dimissioni di tre dei cinque componenti del Consiglio d’amministrazione dell’ente benefico, arrivate in questi giorni. I delegati dei comuni di Livigno,  Zini, di quello di Villa di Tirano, Rossatti e di Tirano, Muzio, hanno preso questa decisione lasciando "soli" il presidente Parigi e il sindaco di Lovero, Annamaria Saligari. Parigi si dice "sollevato", ora il Consiglio d’amministrazione, in carica dal 15 febbraio 2010, è da rifare, si vedrà a chi andrà la patata bollente. I tre dimissionari, dal canto loro, hanno illustrato in una lettera univoca le loro ragioni (nella discussione il testo integrale, ndr.). Come ribadisce il PD "una vicenda di cui tutto e niente è dato sapere, vede, a nostro avviso, responsabilità di tutti gli attori coinvolti per i troppi interessi contrapposti.

La domanda che ci facciamo, come la maggior parte dei cittadini, è chi risponderà dei danni patrimoniali che si sono creati…"  

 

Una la conclusione della coordinatrice del Circolo PD Tirano, Francesca Zucchetti: "La novità è che la palla incandescente è tornata sul tavolo del Sindaco di Tirano che ci auguriamo non abbia alcun indugio a convocare l’Assemblea della Camagni, non pensandoci un anno come in passato… Speriamo altresì che il Sindaco rimarchi i danni subiti da Tirano nell’incresciosa vicenda che vede bloccato uno stabile in pieno centro cittadino e ci auguriamo che non esistano, come tuonato dal Presidente della Camagni, ingerenze della nostra amministrazione (per mezzo di tre assessori) che fino a ieri si dichiarava estranea ed impotente".

 

"Invitiamo tutti i Sindaci a farsi parti attive nel processo di nuova costituzione della Commissione - esorta Zucchetti - o a prendere atto dell’inattività della Fondazione assumendosi, di conseguenza, oneri ed onori per gli errori commessi. Non vorremmo che tutto cambi affinché nulla cambi e che il gesto dei dimissionari, loro malgrado, permetta il procrastinarsi di una situazione dai contorni sempre meno nitidi". 

 

 

 


Data: 17/04/2012
 
12/04/2019, 08:54
E’ fatta

"Consiglio comunale - Importantissimo storico atto con il quale il Comune acquisisce gli immobili della Fondazione Giovanni Camagni - L’atto di donazione al comune di Tirano di parte dei beni della Fondazione Giovanni Camagni nata nel 1918 credo sia un passaggio storico per la nostra comunità, atteso da tempo. Un edificio sede dell’ex cinema Italia dismesso nel 1992 ed un palazzo storico in via Visconti Venosta, utilizzato per decenni come orfanotrofio, dismesso nel 1978. Beni che con il passare degli anni sono soggetti a degrado e comportano un impoverimento ed un costo per la città.

La scelta attuale condivisa e proposta al Comune di Tirano dalla Fondazione ottempera a due diverse esigenze. La prima e’ di preservare il valore ed il significato storico ed etico di una fondazione come la Giovanni Camagni che fu grande esempio di un periodo storico di Tirano corrispondente ai primi anni del 900 ove l’intera comunità si fece carico dei bisogni delle persone fragili, degli anziani, dell’infanzia dell’emigrazione valtellinese ove tali servizi non erano assolti dai servizi pubblici. La fondazione rimarra’, conservando la propria funzione sociale, esercitando un’attività presso la casa in Trivigno.

La seconda esigenza e’ il recupero della restante proprietà della fondazione a funzione della comunità tiranese per cui i beni furono donati all’indomani della prima guerra mondiale. La storia di fatto ha indicato la via giusta da perseguire perché già ad inizio anni 20 del secolo scorso vi fu un tentativo di privatizzare le proprietà ed i benefici della fondazione scongiurato dall’allora senatore tiranese Luigi Venosta, che costituendo un ente morale decreto’ negli anni la funzione pubblica dei beni della fondazioni. Passano gli anni, cambiano le esigenze e le necessità della comunità e si ritiene che il Comune di Tirano, per cui tutti noi, sia l’ente che possa meglio identificare i nuovi bisogni della comunità. E’ una sfida che sapremo vincere come la vinsero i nostri nonni di inizio novecento.

Un ringraziamento ai 18 comuni che rappresentano la fondazione e, doveroso, al lavoro del comitato di gestione della Fondazione composto da Sara Tognela, Tanja Bormolini, Ercole Piani, Gianmartino Della Vedova al Presidente Egidio Trisolini che hanno approvato all’unanimità tale soluzione".

by Franco Spada, sindaco di Tirano

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

10/04/2019, 08:40
I beni saranno del Comune di Tirano

I beni della Fondazione Camagni passeranno di proprietà al Comune di Tirano. E’ un Consiglio comunale urgente quello in agenda domani, giovedì 11 aprile, per trattare l’ordine del giorno inerente l’accettazione della donazione di beni immobili da parte della Fondazione Camagni. 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

25/02/2017, 10:15
Cronistoria fino al 2012

(Abbiamo provato a redigere una cronistoria oggettiva atti ufficiali alla mano, fino al 2012. Dopo quell’anno, sembra che nulla si sia più potuto constatare circa la vendita dell’Ex Cinema Italia)

13.12.1998 cda ha deliberato i criteri e dato inizio alla procedura di riqualificazione del Cinema Italia (5 sono le ditte che presentano proposte /offerte). 

08.07.1999 cda valuta positivamente l’offerta del signor Ciapparelli

17.12.1999 cda esamina offerta di riqualificazione di Ciapparelli (progetto arc. F.Della Torre, Valenti, geom.Zoia). Relazione tecnico economica dettagliata. Nel verbale della delibera c’è conclusione della trattativa Fondazione /Ciapparelli

NB: Regione Lombardia nel 99 affida perizia tecnico asseverata all’ing. Sergio De Campo.

2000 modifica legislativa: non serve più controllo della Regione per disporre dell’immobile? controllo serve dopo vendita?

(Cda probabilmente era  variegato: diverse ed antitetiche sono le posizioni dei suoi componenti)

Cda delibera di interpellare il notaio G. Schiantarelli per avere parere legale sugli atti della fondazione 

In risposta al mandato notaio fa pervenire alla fondazione parere pro veritate del prof. Luca Perfetti -Prof. amm.vo  ad Urbino-. Il predetto parere evidenzia che le procedure poste in essere dal c.d.a.  sono state regolari. Alienazione di parte del bene con restituzione del corrispondente valore di porzione di fabbricato idoneo alle finalità statutarie.

Presidente Cda non ritiene soddisfacente il parere del Prof. di Urbino e con cda interpella altri legali e segretari comunali.

PRESIDENTE sul parere di altri legali riferisce al Cda che la procedura parrebbe viziata di legittimità perché NON E’ STATA FATTA una vera asta pubblica e quindi quanto deliberato in favore di Ciapparelli parrebbe privo di valore. 

13.07.2000 Ciapparelli invia diffida  e 19.09.2000 inoltra ricorso al Tar contro il comportamento “evasivo della Fondazione“.

09.11.2000 Presidente chiede ai consiglieri ratifica del proprio operato: nomina dell’avv. Zanuttigh per presentazione al TAR datato 25.10.2000 nel quale viene consegnato copia ai consiglieri stessi. Almeno uno del cda si è espresso contrario a questo modo di operare.

Certo è che  ricorso amministrativo intentato da Ciapparelli è stato vinto dalla Fondazione.

Nel 2003 abbiamo la redazione di perizia estimatoria dell’immobile fatta dal dott. Andrea Poluzzi.

03.03.2006 Assemblea dei delegati decide di ristrutturare ex cinema Italia riservandosi una parte dell’edificio per i fini istituzionali: l’eventuale aggiudicatario a fine lavori dovrà riconsegnare alla Fondazione una porzione di immobile da destinare ai fini istituzionali.

28.06.2007 subentra Parigi al defunto Meago  (Presidente cda) cda  constata l’inesistenza di ditte interessate e decide di provare una gara di EVIDENZA PUBBLICA. Il Comitato ha predisposto la costituzione di una commissione esaminatrice con il compito di predisporre il bando fra cui anche due rappresentanti del Comune di Tirano. (tutto ciò tenuto conto del fatto che l’immobile è ubicato a Tirano)

COMMISSIONE ESAMINATRICE è composta da  due membri del cda Camagni: ing. Parigi e rag. FLAVIO POLUZZI.

16.07.2007 si da atto della conclusione della causa di sfratto con Oberti, cda conferisce mandato a Parigi per l’espletamento della gara e ad adempiere tutte le formalità necessarie per definire con amm.ne Comune di Tirano i contenuti del bando di gara. Cda nomina consulente e rogante il Notaio Giandomenico Schiantarelli.

01.08.2007 Cda incontra Giunta di Tirano. 

30.08.2007 (lettera a protocollo della CM 7519) Tirano nomina membri della Commissione per  redigere il bando: DELLA VEDOVA GIANMARTINO, MASCIONI SERGIO E CLAUDIO DE CAMPO) unitamente al consulente notaio G. Schiantarelli (Notaio è consulente comune al comune e alla Fondazione).

16.11.2007 ing. Parigi relaziona degli incontri avuti con il Comune di Tirano, l’intesa è di costituire una commissione mista ai due enti. Il documento avrebbe dovuto indicare con precisazione anche le limitazioni urbanistiche. Parigi riferisce che erano emerse alcune problematiche giuridiche che il Notaio  si era impegnato a risolvere. Comitato ha conferito incarico a Parigi di verificare le situazioni locative Battaglia e Rinaldi e a provvedere agli atti necessari per il rilascio degli immobili in tempi utili.

(Battaglia occupa l’immobile con contratto verbale di locazione non solo da anni non paga ma parrebbe aver sublocato a terzi tale porzione di immobile. Rinaldi in difetto di disdetta – bastava raccomandata A/R entro 01.02.2012 avrebbe avuto tacito rinnovo. Successivamente parrebbe che la lettera di finita locazione mai è stata spedita e che ad oggi ci sia stato un rinnovo tacito del contratto di locazione fino al 2018).

30.04.2008 Presidente riferisce al Comitato circa la situazione contrattuale in essere con i conduttori: sia Rinaldi che  Battaglia manifestano la propria disponibilità al rilascio e dimostrano interesse all’acquisto di spazi una volta completata la ristrutturazione dell’immobile. Parigi riferisce di relazionare ciò al notaio.

20.06.2008 PARIGI riferisce al cda di quanto era addivenuto il Notaio-consulente per la vendita dell’immobile. Secondo Notaio non sussistono vincoli di pubblicità e/o espletamento di gare ad evidenza pubblica. Si riferisce anche della possibilità di creare sinergie con l’edificio del bar sport oggetto di intervento edilizio (tale istituto  poi viene venduto alla Banca di Valle Camonica).

Comitato delibera di non vincolare la vendita alle valutazioni del Consiglio Comunale sulla proposta progettuale ma di attenersi a quanto stabilito nella riunione del 03.03.2006. Si da mandato all’ing  Parigi di predisporre l’avviso di vendita.

31.07.2008 ing Parigi riferisce di essere stato informato dal notaio dell’avvenuta presentazione di 4 buste di offerta per l’acquisto del complesso immobiliare. Si decide di rimandare la loro apertura in quanto alla riunione mancavano Notaio e Poluzzi Flavio.

Parigi viene nominato Presidente 

Bombardieri Mariano vice Presidente.

11.09.2008 presenza del notaio, 4 buste: 1°) Ciapparelli Giandomenico (a nome proprio o a nome della società che lo vede amministratore?); 2° Della Bona costruzioni; 3° Oberti Paolo; 4° Safeda s.r.l.

Cda prima di aprire le buste decide di adottare quale criterio di parametrazione della valutazione delle offerte la stima elaborata dal dott. Andrea Poluzzi nel 2003, prezzo minimo 1.610.000 € (chi e quando è stata commissionata questa perizia? quella dell’ing  De Campo non andava bene? Perché nel 2008 si prende una perizia del 2003?).

Si sono aperte le buste: quella di Oberti non conteneva alcuna offerta, le altre non raggiungevano il minimo. Escludono dalla gara Oberti e invitano gli altri 3 a riformulare offerta menzionando il minimo stabilito.

29.10.2008 si aprono le 3 buste: tutte superano l’importo prefissato, si è tenuto conto in ossequio alle volontà del donante Renzo Tenni che la Fondazione avrebbe dovuto mantenere la proprietà di un‘ampia sala polifunzionale da mettere a disposizione dei cittadini  ed una casa alloggio per i bambini in  difficoltà. 

23.12.2008 cda analizza le 3 offerte, si rimanda ogni valutazione in merito.

22.01.2009 cda chiede ai 3 offerenti di rimodulare le offerte.

02.02.2009 cda prende atto che le nuove offerte sono inferiori alle precedenti pur superando il minimo stabilito dalla perizia del dott. A.  Poluzzi. Si chiede di tener conto della costruzione di una sala polifunzionale che verrà riacquistata dalla Fondazione e si indica come data ultima per il rogito il maggio 2009 con previsione di penali a carico dell’offerente in caso di ritardo a Lui imputabile. 

30.03.2009 cda prende atto che Della Bona e Safeda srl non vogliono  modificare la propria offerta. Ciapparelli, invece, aveva proposto nuova offerta con garanzie varie. Cda delibera di accettare integralmente l’offerta di Ciapparelli. Si conferisce all’ing. Parigi tutti i poteri necessari ad espletare ogni formalità del caso per la stipulazione dell’atto.

08.04.2009 ex 1326 c.c. Presidente cda invia raccomandata a Ciapparelli per comunicarGli che è stata accettata integralmente la sua offerta del 13.03.2009 e lo invita a prendere contatti con la Fondazione per la stipula dell’atto di compravendita.

Avv. Muzio Matteo, entrato nel cda della Fondazione i primi mesi del 2010, rilascia però Suo parere solo nel 2011 e nel 2012 (anno in cui darà anche le dimisioni dal cda) a seguito di 2 interpellanze della minoranza comunale tiranese, la 1° a firma Garbellini e la 2° a firma Marchesi Giovanni riferisce di aver saputo da ing. Parigi che il consulente ha fatto emergere la preoccupazione che lo stabile avesse un vincolo culturale Ex d.lgvo 42/2004. 

Per fugare il dubbio viene  formulata nei primi mesi del 2010 istanza di verifica al ministero die Beni culturali e anche secondo Muzio era prevedibile il parere della soprintendenza. 

2010 SI è insediato nuovo cda Fondazione che vedeva componenti (Parigi, Rossattini, Muzio, Saligari Annamaria, Zini) Parigi viene nominato presidente. Parigi riferisce di essere in attesa di conoscere l’esito della verifica con Soprintendenza.

Avv. Muzio chiede Lumi. La sua richiesta viene evasa nel 2011. In quel periodo mai veniva convocato cda.

21.04.2011 riunione cda, Muzio sollecita rogito.

22.04.2011 Muzio comunica per iscritto i propri dubbi giuridici alla Fondazione e ricorda che una volta stipulato l’atto deve essere  trasmesso alla Regione Lombardia per l’esercizio dei poteri di vigilanza e controllo D.lgs 207/2001 etc., lo stesso offre la propria disponibilità ad una consulenza gratuita.

Notaio è stato informato e si attende (relazione Muzio è datata 30.04.2011 è la risposta alla Interrogazione fatta dalla minoranza tiranese è firmata Garbellini: si attende ancora ora il rogito.

20.10.2011 avv. Muzio non è più disposto a tollerare la carta bianca in mano a Parigi per rappresentare la Fondazione nella compravendita. Con questa lettera dichiara di chiedere al cda si revocare la deliberazione n°34 del cda Camagni.

21.10.2011 Parigi risponde a Muzio: secondo il Presidente il contratto ha contenuto determinato e determinabile e riferisce di un incontro con il Notaio-consulente del 9.06.2011 in cui Muzio parrebbe non essersi presentato per un confronto.

14.11.2011 cda camagni: Muzio riferisce in una lettera a Parigi che lo Stesso aveva riferito l’impossibilità a rogitare. Crea problemi la sala. L’oggetto del contratto parrebbe non determinato né determinabile 

PROBLEMA di responsabilità: di Ciapparelli? di Parigi in quanto assorbiva tutti i poteri del cda? di entrambi le parti? di nessuna delle parti?

Muzio poi si dimetterà unitamente all’esponente del comune di Villa (Rossatti).

Nel 2012 subentra il nuovo cda  Zini (Presidente) Trisolini (vice Presidente);  membri: Silvestri (Livigno), Rossatti (Villa di Tirano), Saligari (Sindaco di Lovero).

A breve verrà convocata l’assemblea dei delegati di tutti i comuni, da Teglio a Livigno.

 

 

 

 

 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

18/04/2012, 19:03
documenti

Una storia che si protrae da tempo, almeno dal 2007...

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

18/04/2012, 11:44
IL MERITO?

Accetto tutte le critiche nel merito dei comunicati da me firmati.. ma nel merito. E’ nulla sul merito trovo nel commento di Carina. La critica "politica" nulla rileva ai fini personali e viceversa (certo denota totale mancanza di conoscenze della mia vita). Purtroppo, o per fortuna sua, la critica è l’unico strumento in mio possesso.

Francesca


Autore dal
18/01/2010

17/04/2012, 17:00
Beata ignoranza

Ancora una volta il PDS Tiranese coglie l’occasione di intervenire sentenziando su argomenti che non conosce, evidentemente questi neo comunisti ritengono di ottenere consensi semplicemente criticando ..... mai una proposta costruttiva.

Oggi la gente è più disincantata di quanto sembri: sa leggere tra le righe e non ha bisogno di interpretazioni isteriche e di parte, deve affrontare con la propria attività una crisi economica reale giorno dopo giorno, non tutti hanno avuto la possibilità di accedere al comodo pubblico impiego cogliendo opportunità di stabilizzazione clientelari come chi si permette di sentenziare dal pulpito comunista.

Quindi la morale lasciamola fare a chi veramente è protagonista con il proprio lavoro e le proprie fatiche del sistema economico e limitiamo, per decenza, le critiche da parte delle fazioni parassite.

  

 

carina


Autore dal
05/04/2012

17/04/2012, 16:09
Le dimissioni

(cliccare per ingrandire)


cristina culanti


Autore dal
18/06/2009