L’Alta Engadina è finanziariamente forte
LAlta Engadina  finanziariamente forte

In Italia si parla di patto di stabilità, di meno fondi da destinare ai comuni, di accorpamento degli stessi.

La Svizzera ragiona invece sulla capacità finanziaria degli stessi, come  il Cantone dei Grigioni, che ha pubblicato la nuova suddivisione in Gruppi di capacità finanziaria. 

I gruppi sono quattro, dai più forti ai più deboli, e su 23 comuni in Gruppo di capacità finanziaria1, MOLTO FORTE, ben 13 sono in Engadina: Silvaplana, Maloja, Bever, Celerina, Pontresina, La Punt-Chamues-ch, St. Moritz, Samedan, Samnaun, Zuoz, Madulain e Sils i.E./Segl.  3 comuni, Ardez, S-Chanf e Zernez appartengono al secondo gruppo, definito “FORTE”; nel gruppo 3, “MEDIO DEBOLE”, rientrano Lavin, Ftan, Guarda, Tschlin, Susch e Scuol mentre 2, la Val Müstair e Sent rientrano invece nel gruppo più debole, il 4°, che conta nel Cantone 54 comuni (nel 3° e 4° i comuni sotto tutti della Bassa Engadina). Per parlare dei vicini, in Valposchiavo, Poschiavo e Brusio rientrano del secondo gruppo).

 

In virtù dell’art. 21 della legge sul conguaglio finanziario e dell’art. 12 della relativa ordinanza d’esecuzione, i comuni vengono suddivisi per gli anni 2012 e 2013 dal Cantone e in questa fase 17 comuni, per un totale di 9’407 abitanti, passano a una capacità finanziaria più forte rispetto agli scorsi anni mentre sette comuni, per un totale di 38’376 abitanti, vengono ora attribuiti a un gruppo più debole. La nuova attribuzione comporterà quindi un onere leggermente supplementare per il bilancio cantonale nel settore della perequazione finanziaria indiretta. 

 

Il passaggio da un gruppo all’altro è dovuto all’accorpamento di alcuni comuni deciso, ma anche allo sviluppo dei loro introiti fiscali, al diritto ottenuto con la perequazione finanziaria, all’adeguamento del tasso fiscale.

 


Data: 18/08/2011
 
21/08/2011, 10:03
La provocazione

Dopo la provocazione del presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori, arriva quella del presidente della Regione Valposchiavo: perché non annettere Valtellina, Valchiavenna alla Svizzera, facendo di un’unica regione le suddette assieme a Val Bregaglia e Valposchiavo?

Ma lo stesso sottolinea la difficoltà di cambiare la conformazione di nazioni diverse, quindi auspicherebbe per Valtellina e Valchiavenna l’autonomia, come provincia o, addirittura, come regione.  

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009