Lettere alla redazione: pi? luce sulla strada di St. Moritz
Lettere alla redazione: più luce sulla strada di St. Moritz

Sono un cittadino valtellinese, nativo di Tirano.

Il mio nome è Dario Morellini e da diversi anni lavoro in Svizzera, in Engadina, un paradiso tra le montagne, dove i paesaggi incantevoli e l’amorevolezza delle persone mi sorprendono sempre. Io penso che sia la più bella valle alpina dei Grigioni, ma non solo, frequentata da gente importante e famosa per la natura incontaminata. 

I suoi laghi, i sentieri, gli sport che si possono praticare, sia d’inverno che d’estate, attraggono persone da tutto il mondo.

Sono italiano, il mio lavoro è umile ma onesto e lo svolgo con molta passione, sempre. Ho lavorato presso hotel famosi in qualità di autista, quali il Badrutt’s Palace Holet, Carlton e il Palace, ma, in passato, presso l’Hotel Khuraus come giardiniere e in qualità di autista per il Technicher.

 

L’Engadina è fatta di villaggi tra i più belli al mondo e c’è una cosa che vorrei evidenziare, riguarda la cosmopolita St. Moritz ma anche Celerina, Samedan e Pontresina; un problema, a mio parere, che può interessare i comuni appena elencati ma anche cittadini e turisti, anche chi si reca all’aeroporto di Samedan. 

Come molti ho viaggiato molto di notte, in qualità di autista, sul tragitto St. Moritz - Celerina - Samedan: d’inverno la strada diventa a tratti pericolosa, soprattutto quando cala il buio oppure c’è la nebbia fitta, o ancora quando è ghiacciata. 

La mia domanda è: perché i comuni non studiano un collegamento contraddistinto da una maggiore illuminazione, magari sulla sponda della ferrovia che costeggia la carreggiata, oppure sul lato opposto?

Io penso che non sia un costo eccessivo per i comuni della zona, e penso anche che i residenti sarebbero d’accordo. Enfatizzerebbe, inoltre, la vista del bellissimo Trenino Rosso, Bene Unesco, che costeggia la strada.

Valorizzerebbe la natura e sarebbe un’ulteriore pubblicità positiva per la zona. 

Pensateci. 

Dario Morellini

(La lettera è stata spedita anche al quotidiano ENGADINER POST)

Data: 03/06/2011