L’Ospedale di MENAGGIO pił ricco
L’Ospedale di MENAGGIO pił ricco

C’erano dei dubbi circa l’accorpamento dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) della Valtellina con quella dell’Alto Lario ma i fatti dicono il contrario:  da questa settimana sono attivi ambulatori di Chirurgia Toracica e Neurochirurgia presso l’ospedale di Menaggio.

Le visite sono prenotabili tramite CUP e vengono erogate, inizialmente, ogni quindici giorni a partire da giovedì 7 luglio per l’attività di chirurgia toracica e da venerdì 8 luglio per l’attività di neurochirurgia.

Una iniziativa voluta dalla Direzione Aziendale e realizzabile grazie alla disponibilità dei professionisti dell’ospedale di Sondalo, il Dott. Mario Robustellini, direttore S.C. Chirurgia Toracica e il Dott. Alberto Messina, direttore S.C. Neurochirurgia e che amplia la gamma di prestazioni erogabili per i cittadini del Medio Alto Lario e rappresenta un segnale tangibile dell’integrazione aziendale anche verso le strutture recentemente acquisite dall’ASST.


Data: 04/07/2016
 
13/06/2018, 13:47
L’Ospedale all’Asst Lariana?

Entro la fine di luglio l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera presenterà in Giunta un Progetto di Legge per decidere in merito alle richieste dei sindaci dell’Alto Lario di trasferire l’ospedale di Menaggio dalla Asst della Valtellina a quella Lariana e i Comuni facenti parte della ex USSL 18 negli ambiti della ASST Lariana e dell’ATS dell’Insubria.  Il presidente Attilio Fontana e Gallera hanno infatti incontrato negli uffici del presidente del Consiglio regionale i sindaci di Centro Valle Intelvi, Alta Valle Intelvi, Cavargna, Carlazzo, Menaggio, Pigra, Schignano e Tremezzina.  

"Sara’ mia cura - garantisce l’assessore - tener conto anche delle richieste formulate dai sindaci che riguardano altre singole specificità territoriali emerse nel corso di questi primi due anni di attuazione della riforma socio-sanitaria".

cristina culanti


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18/06/2009

13/10/2016, 10:26
“Ats agenzie di tutela della salute”

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ieri mattina, 12 ottobre, ha fatto visita all’ospedale di Menaggio, in provincia di Como. Con lui il sottosegretario regionale all’Attuazione del programma, Rapporti istituzionali e nazionali Alessandro Fermi, e i consiglieri  regionali  Luca Gaffuri, Francesco Dotti, Dario Bianchi, il direttore dell’Ats della Montagna Maria Beatrice Stasi, quello dell’ Asst di Sondrio Giuseppina Panizzoli, e i sindaci della zona.

La dichiarazione e le rassicurazioni di Gallera: "L’ospedale di Menaggio non verrà assolutamente depotenziato, con il suo inserimento nell’ Asst di Sondrio, in seguito alla riforma, abbiamo solo voluto inglobarlo in una zona, quella della montagna, che presenta analoghe caratteristiche morfologiche e esigenze. L’Ats della Montagna è una grande idea innovativa, perché coordina realtà che hanno caratteristiche comuni e che hanno bisogno di risposte simili.

Le Ats sono agenzia di tutela della salute, fanno programmazione e controllo non sono enti erogatori. Sono le Asst, le aziende sociosanitarie territoriali, che erogano i servizi. Per questo ci e’ sembrato naturale collocare l’ospedale di Menaggio sotto l’Ats della Montagna, insieme a Sondrio e Valtellina, perché abbiamo ritenuto avessero sinergie più forti rispetto a Como. Cio’ non toglie che resta la possibilità di continuare a collaborare e fare convenzioni con il Sant’Anna di Como. Vincere la sfida della riforma significa valorizzare tutti presidi ospedalieri che hanno medesime caratteristiche. Il fatto di avere un presidio così ampio e articolato sta favorendo collaborazioni con Chiavenna (aiuto per chi deve fare riabilitazioni, ad esempio) e consente collaborazioni virtuose che producono benefici. Discorso vale anche per l’oncologia che sta migliorando la capacità di offrire servizi di qualità al territorio.

Regione Lombardia sta lavorando con grande intensità, - la conclusione di Gallera - so che ci sono delle criticità che riguardano i collegamenti telematici, e mi impegno per trovare risorse affinché la situazione possa risolversi in tempi rapidi, ma credo anche che una serie di preoccupazioni delle amministrazioni locali si stiano sciogliendo. Confermo, dunque, la mia disponibilità a un confronto continuo".




cristina culanti


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18/06/2009

12/10/2016, 11:12
Gode di buona salute

35 medici, 96 infermieri, personale tecnico sanitario 21 addetti,44 operatori di supporto, personale tecnico amministrativo 40, per un totale di 236. L’ospedale di Menaggio gode di buona salute:

cristina culanti


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18/06/2009

21/07/2016, 17:08
Forte impegno a difesa dell’ospedale di Menaggio

(riportiamo integralmente, vista la delicatezza dell’argomento, il comunicato stampa diramato dalla Asst di Valtellina e Alto Lario riguardo l’Ospedale di Menaggio)

<L’ospedale di Menaggio non è in discussione, anzi, stiamo governando con decisione il processo di aggregazione del medesimo all’Azienda socio sanitaria territoriale di Valtellina e Alto Lario, avvalorato dalla decisione della Giunta regionale di lunedì scorso di confermare l’assetto territoriale della “governance” della sanità lombarda deciso nell’agosto dello scorso anno>.

Parola di Giuseppina Panizzoli, direttore generale dell’Asst di Valtellina e Alto Lario, che, insieme a Rosella Petrali, suo direttore socio sanitario, e ad Annalisa Fumagalli, direttore degli ospedali di Menaggio, Chiavenna e Morbegno, ha partecipato all’incontro coi sindaci del Distretto del Mal (Medio e Alto Lario), 49 in totale, in gran parte rappresentati, tenutosi mercoledì sera nella sede del Bim di Porlezza.

Il tavolo, tutto in rosa, salvo il presidente del Distretto del Mal, Fiorenzo Bongiasca, in cui sedeva anche Maria Beatrice Stasi, direttore generale Ats della Montagna, Lorella Cecconami, direttore sanitario, e Anna Monica Fumagalli, direttore amministrativo, si è mostrato compatto a tutela e difesa della sanità di montagna da Porlezza fino a Pisogne, passando per Valtellina e Valchiavenna, annunciando anche una progettualità futura in termini, soprattutto, di presa in carico della cronicità. Panizzoli ha assicurato essere avviato, e a buon punto, <il processo di incorporazione dell’ospedale di Menaggio nella nostra Asst, tenuto conto, - ha detto – che l’obiettivo è che il prima possibile tutti i quindici servizi convenzionati con il Sant’Anna di Como, con cui è stato indispensabile raggiungere accordi a inizio anno per garantire la continuità delle cure e delle prestazioni, verranno espletati dalla nostra azienda. E’ un passaggio che deve fare i conti con il problema generale, che sta a monte, relativo alla difficoltà di trovare personale, soprattutto medico, che voglia venire a lavorare nelle nostre valli e restarvi. Vi do solo un dato. Nei primi quattro mesi di quest’anno, sei bandi sono andati deserti a fronte di 65 dimissioni. Vi do anche un altro dato, però, ovvero che nessuna segnalazione di disservizio è giunta da Menaggio all’Ufficio relazioni con il pubblico aziendale, per cui alcune informazioni uscite a mezzo stampa mi hanno lasciata perplessa. Rivolgo, quindi, a voi sindaci un appello, a mostrare vicinanza all’ospedale e, se ritenete, a questa azienda, perchè sollevare continui dubbi e osservazioni sulla sua permanenza e sulla sua funzionalità, nuoce a tutti, cittadini compresi. E, se mi permettete, chiedo anche se non sia possibile pensare di istituire un bus navetta dal centro paese, perchè, oggi, raggiungere la struttura non è possibile all’utente se non con mezzi propri>.

Dopodichè, Panizzoli ha fatto il quadro delle novità introdotte a Menaggio a partire dall’introduzione di tre nuovi ambulatori quindicinali, del tutto nuovi per questa realtà, quali quello di Chirurgia toracica, dal 7 luglio, di Neurochirurgia, dall’8 luglio, e di Oncologia, dal 12 luglio, quest’ultimo ritenuto di grandissima importanza per la popolazione locale <considerato che, fino ad ora, i nostri pazienti oncologici, - ha detto Annalisa Fumagalli – hanno sempre dovuto andare fino a Como per ritirare la loro scatoletta di farmaco orale, perchè, qui, a Menaggio, si assicurava solo la terapia oncoematologica, non quella oncologica pura. Da questa settimana, invece, abbiamo già cominciato a trattare un paziente oncologico della zona>.

Il tutto in sinergia con la Medicina e l’Oncologia di Sondrio e con la prospettiva, in autunno, di assicurare anche la chemioterapia infusionale a Menaggio ai pazienti oncologici non ematologici. Ancora, dal 16 luglio è stato introdotto un nuovo medico in Medicina generale e un secondo prenderà servizio dal 1° settembre, in modo da completare l’organico in questa branca, e, da maggio, è stato completato anche l’organico di Anestesia e rianimazione con l’assegnazione a Menaggio di un anestesista rianimatore a tempo indeterminato <scelta non facile, per noi, perchè si

tratta di figure difficili da reperire e, quindi, - ha detto Panizzoli – contesa da tutti gli ospedali aziendali>.
Novità anche per Ortopedia e traumatologia grazie a importanti sinergie previste fra l’equipe in servizio a Menaggio, che applica il metodo Ilizarov, e quella in servizio a Chiavenna, specializzata sulla chirurgia del ginocchio. <Verranno riorganizzate le sedute operatorie così da permettere all’equipe di Menaggio di operare anche a Chiavenna e viceversa – ha sottolineato Annalisa Fumagalli – tenuto conto, che, fino ad ora, i nostri pazienti venivano “dirottati” su Cantù per alcuni interventi possibili a Chiavenna>.

Infine, rispetto all’endoscopia e chirurgia vascolare è stato definito un progetto per la formazione dei chirurghi operativi su Menaggio, per la riabilitazione specialistica e geriatrica verrà garantita la supervisione da parte degli operatori in servizio a Sondrio, così come per il servizio di Laboratorio analisi. Da settembre è previsto l’affiancamento di un medico nefrologo di Sondrio al nefrologo di Como, che oggi opera a Menaggio, per, anche in questo caso, sganciarsi, poi, definitivamente, dalla convenzione in essere col Sant’Anna di Como, mentre la presa in carico aziendale della Farmacia di Menaggio potrà prefigurarsi per il prossimo dicembre, dato che, da agosto, verrà introdotto un farmacista in più a Sondrio dedito alle nuove, ulteriori, attività aziendali.

Il nodo resta, ancora, la Radiologia e l’integrazione del sistema informativo di Menaggio con quello dell’Asst Valtellina e Alto Lario.
<Da due mesi siamo senza radiologo – ha ammesso Annalisa Fumagalli – da quando l’unica in servizio a Menaggio mi ha annunciato il trasferimento a Lecco. Sono conscia del problema che stiamo cercando di risolvere in tutti i modi. Abbiamo realizzato il collegamento con Sondrio per la refertazione a distanza degli esami gestibili in teleradiologia, abbiamo previsto la presenza di 2-3 giorni a settimana di un radiologo di Sondrio e del capotecnico, abbiamo stipulato una convenzione con Gravedona per avere un loro radiologo una volta a settimana, e un giorno a settimana sale anche il radiologo del Sant’Anna. Almeno fino a quando non riusciamo a trovare una figura ad hoc. Ancora lento, purtroppo, anche il sistema di prenotazione di alcuni esami, ma, martedì, i colleghi di Como dovrebbero essere saliti a Menaggio per le messe a punto del caso, perchè, fino ad ora, le avevano ancora in carico loro>.

Rispetto ai servizi socio sanitari, Rosella Petrali, ha fatto il quadro per l’Asst su Menaggio ribadendo l’impegno per il <Consultorio del posto, molto apprezzato dall’utenza, - ha detto – oggi in difficoltà per la riduzione delle ore di presenza del ginecologo, per quanto le attese, comunque, siano contenute in 10-15 giorni. In ogni caso, da due settimane, ci siamo raccordati con Morbegno per assicurare una maggiore presenza a Menaggio e, dal 1° settembre, prenderà servizio un ginecologo a tempo determinato. Ancora, dal 1° agosto prenderà servizio a tempo pieno un nuovo medico a presidio del servizio fragilità di Menaggio e, dalla prossima settimana, verrà introdotto anche uno psicologo a 20 ore settimanali, e, a tempo indeterminato, è stata assunta anche una psicologa dedicata al servizio dipendenze del distretto e, in parte, anche alla neuropsichiatria infantile. Siamo attivi anche sul fronte della tutela dei minori e il tentativo è quello, pure, di sgravare gli enti pubblici, voi sindaci, di costi aggiuntivi almeno per quella parte che può essere assorbita dal servizio sanitario nazionale>.

Intenso il dibattito seguito, sia rispetto agli aspetti sanitari ed ospedalieri, sia rispetto ai timori relativi al riassetto politico amministrativo paventato per quest’area, dibattito cui hanno preso parte anche i consiglieri regionali Francesco Dotti, Alessandro Fermi e Luca Gaffuri.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009