Moda, memorie e tradizioni a GROSIO
Moda, memorie e tradizioni a GROSIO

Moda, tradizioni e memorie erano gli ingredienti di una giornata passata all’interno di Villa Visconti Venosta e che ha visto coinvolti artigiani valtellinesi. A Grosio un evento dedicato alle spose di oggi e di ieri, con due sfilate a tema: “Grosio – hanno spiegato gli organizzatori – è un centro con forti radici, molto attento alla propria storia, alle tradizioni, e il defilé con i costumi grosini ci sembrava bello e dovuto”. Come ha specificato Francesca Curti Peroni, assicuratrice e organizzatrice d’eventi, “è un modo di rinnovare la proposta delle collezioni, e le attività di corredo per il matrimonio, al di fuori delle ormai un po’ inflazionate fiere di settore, io sono grosina, avevamo già sperimentato la formula del gruppo di operatori, artigiani, professionisti creativi legati all’attività di “wedding planner”, il matrimonio, l’abito e tutto ciò che sta intorno, a promuovere eventi. Avevamo proposto una giornata dedicata agli sposi, a settembre a Menaggio, in seguito ho pensato anche a Grosio, essendo io grosina. Da noi, il matrimonio è davvero cultura, e un fatto di costume seguitissimo”.

E dunque Grosio, con il coinvolgimento della Fondazione Visconti Venosta con i siti storici, e gli ambienti dei palazzi che accolgono anche una casa di riposo: la prima sfilata alle 15.30 e un secondo defilè ha incontrato un numeroso pubblico, successivamente alle 18.30.

 

 


Data: 18/01/2016
 
18/01/2016, 17:45
Alta sartoria

“Sosteniamo le attività locali – ha detto Rosalba Acquistapace, sindaco di Gerola e presidente nazionale della associazione Sarti stilisti e che ha partecipato all’evento con il suo atelier – in un settore di consumo che vede molti anche delle nostre zone, venire “calamitati” a Milano. Su servizi e lavorazioni per i quali potrebbero trovare qui in Valle assortimento e grande qualità. E insieme – ha aggiunto – portiamo le nostre produzioni tra la gente, offriamo possibilità di incontro, e un’attenzione al sociale. La promozione diventa persino secondaria, più importante è proiettare idee e offrire possibilità di scelta”.


cristina culanti


Autore dal
18/06/2009