Parco Nazionale dello Stelvio: la gestione è ora autonoma
Parco Nazionale dello Stelvio: la gestione è ora autonoma

La gestione è stata trasferita a enti territoriali: firmata a Roma l’intesa con Ministero, Regione Lombardia e province di Trento e Bolzano. 


Data: 13/02/2015
 
11/01/2018, 11:54
2018: c’è una proposta di PIANO

Era il 2015 quando la gestione del Parco è diventata autonoma, ma senza tra gli attori la Provincia di Sondrio. Ora si è arrivati a una proposta di Piano. Se ne discute domani, venerdì 12 gennaio alle 21.00 presso la Sala Congressi della Banca Popolare di Sondrio per discutere del futuro del Parco Nazionale dello Stelvio. Presente Ugo Parolo:

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

24/01/2017, 11:06
Parco Stelvio, approvate le linee guida

L’intervento di Ugo Parolo:

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

20/09/2016, 17:24
Incontro a BORMIO

Il sottosegretario con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, alle Politiche per la Montagna, alla Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata di Regione Lombardia Ugo Parolo incontrerà domani, mercoledì 21 settembre, a Bormio (Sondrio), le istituzioni del territorio del Parco dello Stelvio.

E’ previsto, in particolare, un sopralluogo sulla strada del Passo dello Stelvio alla presenza dei dirigenti di Anas centrale e del compartimento di Milano. Seguirà un incontro istituzionale con sindaci, rappresentanti di Provincia, Comunità montana e delle principali attività economiche. Agli appuntamenti non è prevista la presenza dei giornalisti.

Il programma:

Ore 09.00: partenza dalla sede del Parco dello Stelvio - Via De Simoni, 42 a Bormio (SO) - verso il Passo e sosta in alcuni punti (tornanti a chiocciola, cantoniere, ....)

Ore 12.00: incontro istituzionale presso Rezia Hotel  – Via Milano, 9 a Bormio (SO) - (presenti sindaci, Provincia, Comunità Montana, rappresentanti delle principali attività economiche). L’INCONTRO NON E’ PUBBLICO - FOTOGRAFI E TELEVISIONI SARANNO AMMESSI IN APERTURA

Ore 12.45: conferenza stampa presso Rezia Hotel.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

05/04/2016, 15:23
Costituito il comitato dei comuni

E’ stata approvata oggi, martedì 5 aprile, dalla Giunta di Regione LOMBARDIA la  delibera con la quale si determina, senza oneri a carico del bilancio regionale, la costituzione del Comitato dei Comuni, sui cui territori insiste la parte lombarda del Parco dello Stelvio.

La dichiarazione di Ugo Parolo, sottosegretario di Regione Lombardia con delega alla Politiche per la Montagna e Macroregione alpina (Eusalp):

"Con la delibera approvata oggi, Regione Lombardia ha completato un ulteriore importante passo dell’iter procedurale che ha portato verso l’autonomia gestionale del Parco Nazionale dello Stelvio.

Il Comitato, presieduto e convocato dal direttore del Parco, si compone dei sindaci, o loro delegati, di tre Comuni della provincia di Sondrio e di due Comuni della provincia di Brescia e prevede la partecipazione anche di un rappresentante della Giunta regionale. Per la provincia di Sondrio componenti sono: il sindaco del Comune di Bormio Giuseppe Occhi, Raffaele Cola per il Comune di Valdidentro e il sindaco di Valfurva Angelo Cacciotto. Per la Provincia di Brescia fanno parte del Comitato: Ivan Faustinelli per il Comune di Pontedilegno e Stefano Tomasi per quello di Vione.

Per Regione Lombardia si tratta di una grande responsabilità, ma anche di una autorevole occasione per poter mettere in campo una gestione autonoma della parte lombarda del Parco, coinvolgendo in maniera diretta i Comuni. La gestione unitaria del Parco sarà tuttavia garantita dal Comitato di coordinamento, il quale elaborerà le linee guida dettate dalle istanze territorio in assoluta conformità alla normativa nazionale.

Con la nuova gestione le funzioni per la parte lombarda del Parco saranno infatti completamente esercitate da Regione Lombardia attraverso il direttore del Parco, il quale si confronterà costantemente con i sindaci che compongono, da oggi, il Comitato dei Comuni.

Regione e territorio lavoreranno insieme per gestire in maniera efficiente questa vasta area nel cuore delle Alpi e per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile e di alta qualità, basato sulla tutela responsabile dell’ambiente".

 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

31/03/2015, 20:45
priorità

eh già, perché se si guardano le priorità e ci si mette tutti d’accordo nascono progetti che vanno finanziati, e questo "non s’ha da fare" eheheh. rispettare un "piano del Parco" significa riconoscere delle priorità.

DUE PROVINCE AUTONOME E UNA REGIONE NON AUTONOMA. E LA PROVINCIA DI SONDRIO LATITA, O MEGLIO, è LASCIATA FUORI

la iena


Autore dal
16/09/2011

31/03/2015, 16:27
PRIORITA’

Serve prima di tutto il Piano del Parco

uguale per tutti !

Pino
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

31/03/2015, 15:14
Giampiero Maccabiani

La dichiarazione del portavoce del Movimento 5 Stelle Lombardia:

“Sul Parco dello Stelvio Maroni deve dire le cose come stanno e non raccontare le solite mezze verità ai cittadini. In commissione agricoltura i rappresentanti degli enti locali hanno lamentato la totale assenza di informazione, condivisione e coinvolgimento da parte di regione Lombardia circa l’intesa del febbraio scorso con le Province Autonome di Trento e Bolzano per la gestione del Parco dello Stelvio. Hanno trovato le decisioni assunte dalla Lombardia sui giornali, e adesso viene a parlarci di coinvolgimento dei territori? Lo invitiamo a leggere il verbale della seduta di commissione.

Certo non ci rassicura il suo ‘Ci pensiamo noi a tutelare i nostri parchi’. Assomiglia molto ad una condanna a morte per il parco, visto come la Lega in questi anni ha tutelato le zone verdi della Lombardia, cementificandole dove possibile, e la nuova legge sul consumo di suolo, che permetterà la cementificazione di un’area quasi tre volte la città di Milano.

Al di là delle dichiarazioni del Presidente una sola cosa è chiara al momento: con la delibera X/3208 che il Presidente ha firmato: ‘Regione Lombardia... assume autonomia gestionale al pari delle confinanti Province autonome di Trento e Bolzano’. Questo è uno smembramento bello e buono e se dice che il Parco resterà unito o mente o non ha letto la delibera che ha firmato. Per un’area naturale caratterizzata da paesaggi, flora e fauna omogenee, la perdita dell’unitarietà negli indirizzi sarà sinonimo di meno tutela e meno garanzie per il territorio naturale, oltre che per la biodiversità, e crollo del turismo”.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

31/03/2015, 15:08
La dichiarazione del Governatore della Lombardia

"Ho letto qualche polemica da parte del Fai o di alcune associazione ambientaliste in base alle quali noi vorremmo dividere il Parco Nazionale dello Stelvio in tre. Non è vero. Il parco rimane quello che è. Quello che cambia è il coinvolgimento dei territori, come è giusto che sia. La Lombardia e le Province di Trento e Bolzano vogliono governare il proprio territorio e non affidarlo a qualche burocrate di Roma -. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo alla trasmissione ’Orario Continuato’, in onda su Telelombardia-. Alcune associazioni ambientaliste protestano perché, nel nuovo sistema di governo, perdono molti posti nei consigli di gestione e di amministrazione del Parco. La difesa del territorio è fondamentale, non ci saranno costruzioni. In Lombardia abbiamo fatto una legge straordinaria contro il consumo del suolo, che vieta l’aumento di consumo del suolo. Ci pensiamo noi a tutelare i nostri parchi".

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

20/02/2015, 17:14
PARCO FUTURO

HA RAGIONE FANETTI !

TROPPA GENTE CERCA PRETESTI PER OTTENERE VISIBILITA’. 

TROVEREBBERO CREDIBILITA SE FOSSERO CAPACI DI PARTORIRE FINALMENTE UN PIANO DEL PARCO MODERNO. 

zanzara


Autore dal
11/09/2008

20/02/2015, 16:26
L’opinione di FANETTI (Lista Maroni)

“Ho letto con stupore quanto dichiarato nel comunicato stampa diffuso dal sindaco di Valdidentro Ezio Trabucchi e sottoscritto anche dagli altri sindaci della Valcamonica sulla questione relativa al Parco dello Stelvio. Le accuse mosse dal primo cittadino nei confronti di Regione Lombardia appaiono immotivate e strumentali e i fatti lo dimostrano. Il sottosegretario Ugo Parolo ha da sempre dimostrato grande attenzione verso il Parco dello Stelvio e in primis verso tutti i suoi lavoratori. A questo punto mi viene da pensare che dietro alle polemiche sollevate attorno alla questione, si celi l’ambizione personale di qualche realtà locale”.

Sono pienamente d’accordo con il sottosegretario Parolo sulla necessità di lavorare insieme per l’interesse del Parco. Questo è un momento cruciale in quanto abbiamo anche ottenuto le competenze da Roma: mettiamo quindi da parte le polemiche e cerchiamo di impegnarci solo ed esclusivamente per il futuro del Parco, nell’interesse del territorio lombardo”.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

19/02/2015, 17:22
La risposta di Parolo a Trabucchi

Il comunicato del sindaco di Valdidentro Ezio Trabucchi, diffuso a mezzo stampa anche a nome di altri sindaci della Valcamonica, è completamente fuorviante rispetto al reale andamento dei fatti e delle scelte riguardanti il Parco dello Stelvio. Ricordo a Trabucchi e agli altri sindaci che la scelta di spacchettare il parco nasce da un accordo a livello di Governo romano tra Partito Democratico (PD) e Sud Tirol Wolkspartei (SVP). Rammento anche che inizialmente Regione Lombardia non è stata coinvolta e nemmeno considerata in tale scelta.

Grazie all’accordo romano fatto da PD e SVP, con la benedizione del governo Letta, era prevista un’intesa solo tra Stato e Province Autonome di Trento e Bolzano, estromettendo totalmente Regione Lombardia e dimenticandosi quindi di circa il 45% del territorio del parco. Voglio informare il distratto Trabucchi e gli altri Sindaci che nel 2013, anche grazie alla sensibilità del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Gianclaudio Bressa, Regione Lombardia (fatto assolutamente straordinario), ha richiesto ed ottenuto di partecipare alle riunioni dell’organo competente per decidere tutte le questioni riguardanti l’autonomia di Trento e Bolzano, la cosiddetta “Commissione dei 12″.

In tale sede Regione Lombardia ha costruito l’assenso affinché la legge statale venisse modificata per autorizzare Regione Lombardia alla sottoscrizione dell’intesa con lo Stato, Trento e Bolzano. Legge che è stata quindi successivamente modificata alla fine del 2014. Regione Lombardia nell’intesa ha quindi voluto garantire l’unità del Parco Nazionale, la certezza delle risorse, una possibile soluzione per i dipendenti assunti senza concorso, chiedendo ed ottenendo altresì la piena autonomia gestionale della parte lombarda, da definirsi con legge regionale in pieno accordo con il territorio.

Agendo in tal senso, Regione Lombardia sul Parco dello Stelvio ha avuto il medesimo grado di autonomia e l’identica forza contrattuale di Trento e Bolzano e già questo credo dovrebbe bastare per far capire la portata storica della scelta. Grazie alla nuova legge sui fondi dei comuni confinanti, anche questa voluta fortemente da Regione Lombardia, abbiamo la possibilità di avere a disposizione ogni anno importanti fondi aggiuntivi. Potremo finalmente proporre progetti di sviluppo compatibile e di vera tutela ambientale. Infine, ricordo sempre allo smemorato Trabucchi, che nel comitato di coordinamento che garantisce l’unità dello Stelvio, parteciperanno anche tre rappresentanti dei sindaci.

In tutto questo percorso durato almeno due anni non ho mai, ripeto mai, ricevuto una sola richiesta di chiarimento o confronto da alcuno dei comuni che hanno partecipato al tardivo e francamente inutile (perché avvenuto il giorno dopo la firma dell’intesa) incontro di Bormio.
Alla luce dei fatti che ho descritto e che sono pronto a sostenere in ogni sede e confronto, appare perlomeno inverosimile imputare a Regione Lombardia, ed in particolare al sottoscritto, accuse di centralismo o trascuratezza delle istanze territoriali.

Rinnovo l’invito, anche a Ezio Trabucchi, a lavorare insieme. Abbiamo davanti una grande occasione per governare finalmente il Parco Nazionale dello Stelvio che ricordo, ad oggi, pur essendo istituito sin dal 1935, non ha nemmeno il piano regolatore di parco. Ci sono i soldi, abbiamo ottenuto le competenze dallo Stato ed è garantita l’unità del parco. Le condizioni ci sono tutte, sono certo che i sindaci, a partire da Ezio Trabucchi, che lavorano veramente per il territorio e non per interessi partitici o politici, non vorranno far mancare il loro prezioso contributo.

Il Sottosegretario alla Presidenza
Ugo Parolo

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

17/02/2015, 16:49
Le perplessità del Comune di VALDIDENTRO

L’Amministrazione comunale di Valdidentro, a seguito della riunione tenutasi a Bormio presso la Comunità Montana Alta Valtellina lo scorso 13 febbraio avente per oggetto: “Valutazioni e azioni da intraprendersi in merito al Parco Nazionale dello Stelvio e sua gestione”,

- esprime forte preoccupazione sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio a seguito della sottoscrizione dell’Intesa tra Regione Lombardia, Provincie autonome di Trento e Bolzano e Ministero dell’Ambiente;

- stigmatizza, associandosi alla presa di posizione dei Comuni e degli Enti “camuni” presenti all’incontro suddetto, il comportamento tenuto dalla Giunta Regionale Lombarda e del suo rappresentante sottosegretario Ugo Parolo;

- segnatamente denuncia il mancato coinvolgimento del Comuni lombardi, sui quali insiste il Parco Nazionale dello Stelvio, nel procedimento che ha portato alla sottoscrizione dell’Intesa predetta;

-evidenzia che l’Intesa de qua contrasta nettamente con i contenuti della Mozione approvata dal Consiglio Regionale del 18 marzo 2014, la quale impegnava la Giunta Regionale lombarda “a condividere le intenzioni di Regione Lombardia in merito al futuro assetto del Parco Nazionale dello Stelvio con il Consiglio regionale in un dibattito aperto e a estendere il confronto anche alle realtà associative, istituzionali e politiche interessate”;

- evidenzia altresì – fatto grave – che tutti i Comuni sono venuti a conoscenza dell’evolversi della vicenda dagli organi di stampa;

- si chiede: come è possibile decidere il futuro di un’area protetta e quindi le conseguenze economico- sociali di un territorio senza nemmeno ascoltare perlomeno le Amministrazioni comunali di competenza? Come si può pensare di fare il bene della montagna lombarda senza nemmeno farsi carico delle esigenze dei cittadini che la abitano? Come si può parlare di Amministrazione Pubblica vicina al territorio e che con il territorio interloquisce?

- unitamente a tutte le Amministrazioni Pubbliche presenti alla riunione del 13 febbraio scorso richiede un incontro urgente e comunque entro il 25 febbraio 2015 con il Sottosegretario di Regione Lombardia alle Politiche per la montagna, Ugo Parolo, allo scopo di valutare la situazione del Parco Nazionale dello Stelvio e conseguentemente apportare le necessarie e/o opportune modifiche al testo del protocollo d’Intesa al fine di migliorarlo, eliminando tutti quegli aspetti che costituiscono pregiudizio per il futuro assetto del Parco Nazionale dello Stelvio;

- in particolare ritiene necessario approfondire le seguenti criticità:

Unitarietà del Parco Nazionale dello Stelvio e prospettive di sviluppo turistico;

Lasciare da parte gli interessi dei singoli territori ed iniziare un’azione di promozione e marketing del Parco e delle sue peculiarità in grado di attirare tour operator e turisti internazionali;

La visione del Parco come un’opportunità di sviluppo per le disagiate terre montane, quale volano dell’economia e non come un territorio da spartire e gestire separatamente, risulta fondamentale;

Risorse a disposizione del Parco e gestione della parte lombarda: richiedere alla Giunta di Regione Lombardia di impegnarsi a sostenere l’attività del Parco per gli anni a venire (nell’Intesa approvata sono le Provincie Autonome di Trento e Bolzano che, per un tempo imprecisato, si impegnano a coprire le spese generali in precedenza a carico dello Stato centrale), tenuto conto che, negli anni appena trascorsi, Regione Lombardia è intervenuta con risorse estremamente limitate pari a 200.000 € annui. Così come definita attualmente, nell’Intesa è prevista la possibilità che le Provincie Autonome di Trento e Bolzano possano finanziare la gestione del Parco con un contributo pari ad € 5.555.244,33, “scomputandoli da eventuali accantonamenti legittimamente disposti”; tale contributo rimane tuttavia indeterminato sia nella sua durata sia nella sua incidenza sulla gestione relativa al territorio lombardo;
Questione dipendenti: chiudere una volta per tutte l’annosa vertenza, aperta ormai dal 1995, (anno di costituzione del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio), tutelando sia gli amministrativi sia gli operai a tempo indeterminato e determinato, che pare non ricevano alcuna garanzia dall’Intesa sottoscritta. L’art. 5 dell’Intesa risulta assolutamente poco chiaro e impreciso ed, in taluni passaggi, non corrispondente assolutamente alla realtà occupazionale attuale del Consorzio;

Definizione di modalità certe e a geometria ben definita con cui i territori (ovvero i Comuni) sono rappresentati negli enti operativi del nuovo assetto del Parco. Allo stato infatti i rappresentanti del territorio lombardo, cioè di quasi metà dell’intero territorio del Parco, ovvero 10 Comuni, 2 Comunità montane, 2 Province, potrebbero (nella migliore delle ipotesi) indicare una sola figura individuata quale rappresentante dei 10 Comuni della parte lombarda.
Oltre a quanto sopra il Comune di Valdidentro chiede che all’evidenza dei dati relativi all’incidenza del proprio territorio all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio:

- 12.670 ha di territorio sottoposto a tutela;
– pari al 9,7% della superficie complessiva del Parco di 130.700 ha;
– pari al 21,22% della superficie complessiva di 59.720 ha del Parco in Regione Lombardia,
– gli sia riconosciuto il giusto peso e ruolo in tutte le dinamiche inerenti la gestione dell’area protetta.

Non è più accettabile infatti che altri, per nome e per conto suo, assumano decisioni che inevitabilmente ricadono sul proprio territorio, sui residenti, sull’occupazione e sull’economia turistica, agricola e artigianale delle popolazioni locali.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

13/02/2015, 17:15
Un passo importante

"L’altro ieri, a Roma, è stata firmata l’Intesa tra Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia e Province autonome di Trento e Bolzano, che trasferisce la gestione del Parco dello Stelvio a ognuno degli Enti territoriali per le rispettive parti di territorio". Lo fa sapere il sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l’Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009