UNIVERSI FEMMINILI a Tirano
UNIVERSI FEMMINILI a Tirano

Date dell'evento:
09 Febbraio 2018
25 Febbraio 2018

Per riscoprire oggi queste donne e il loro contributo nella stesura della Carta Costituzionale, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Tirano ospita la mostra LIBERE E SOVANE in arrivo da Rovereto e realizzata da un gruppo molto composito di donne: l’illustratrice dei 21 pannelli Michela Nanut, la regista e filmmaker Micol Cossali, l’esperta di illustrazione e immagine Giulia Mirandola, la presidente della sezione Anpi della Vallagarina Mara Rossi e infine l’accompagnatrice di media montagna Novella Volani. Un progetto realizzato in collaborazione con "Se Non Ora Quando Trentino, A.N.P.I. Rovereto-Vallagarina, Casa delle donne Rovereto, promosso dalla Comunità della Vallagarina con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento.

La mostra sarà aperta a Palazzo Foppoli dal 9 al 25 febbraio (orari: mar-sab 10-12 / 15-18 / dom 10.30-12.30), inaugurazione venerdì 9 febbraio ore 17.30.

Accompagna l’esposizione l’incontro “Le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione” a cura delle ideatrici, che si terrà in Sala Consiliare venerdì 9 febbraio ore 21.00 (venerdì 9 e sabato 10 previsti anche due incontri con gli studenti delle scuole medie e superiori).

LIBERE E SOVRANE fa conoscere più da vicino le 21 madri della Costituzione Italiana: alcune di loro divennero grandi  personaggi, altre rimasero a lungo nelle aule  parlamentari, altre ancora, in seguito,  tornarono alle loro occupazioni. Tutte, però, con il loro impegno e le loro capacità,  segnarono l’ingresso delle donne nel più alto  livello delle istituzioni rappresentative. Un ingresso che fu letto da alcuni anche come una condanna di certi uomini politici: “L’aver scelto Ottavia Penna Buscemi costituisce per noi condanna di un mondo politico incancrenito, un omaggio alla donna italiana” (dal giornale “L’Uomo qualunque”). Con gradi diversi di impegno e tenendo presenti  le posizioni dei rispettivi partiti, spesso queste donne parlamentari fecero  causa comune sui temi dell’emancipazione femminile.

Universi Femminili del 2018 sarà una rassegna dai tanti incontri, con donne della Storia e con donne contemporanee e del mondo che fanno la Storia. Il programma si chiuderà la prossima settimana ma qui diamo alcune anticipazioni: Hannah Arend con il suo testo “La banalità del male” messo in scena da Paola Bigatto; la fotografa polacca di fama mondiale Monika Bulaj che terrà un laboratorio sul fotoreportage e un performing reportage; la fisica e scrittrice Gabriella Greison in una interessante conferenza-racconto che parlerà delle “Due donne ai raggi X. Marie Curie e Hedy Lamarr”; le donne ai tempi dell’Orlando furioso, l’intellettuale e donna italiana alla corte di Francia Christine de Pizan presentata da Maria Giuseppina Muzzarelli docente di Storia e Cultural all’Università di Bologna; le donne della Resistenza nel documentario di Rossella Schillaci e altri appuntamenti.

Fra maggio e giungo Universi Femminili lascerà spazio a un importante appuntamento, fra storia, moda e impegno politico che rende omaggio ad una grande donna del ‘900, tiranese di nascita e milanese di adozione, Rosa Genoni cui anche la mostra “Donne e colori” organizzata dalla Pro Loco sarà ispirata. Prevista a Palazzo Foppoli la riedizione della mostra attualmente esposta all’Archivio di Stato di Milano e appositamente ricreata per Tirano con la collaborazione di scuole, associazioni e artiste tiranesi e con il corredo di incontri dedicati alla stilista precorritrice del “Made in Italy”. Una donna alla conquista del ’900 cui Tirano vuole rendere omaggio per i 150 anni dalla nascita.

Il progetto curato dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Tirano ha ricevuto il finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito dell’iniziativa regionale "Progettare la Parità in Lombardia - 2017".


Data: 05/02/2018
 
11/02/2018, 11:08
L’intervento

“Perché una mostra sulle 21 donne che hanno fatto la Costituzione? Perchè se oggi ci sono tante donne che si fanno valere nella vita professionale o pubblica, che presiedono associazioni o che governano, se c’è anche solo un minimo di considerazione (ancora troppo poca) per il contributo delle donne nella comunità (da quello casalingo a quello professionale), è grazie a queste 21 donne della Costituente.

Perché è importante che le donne, specialmente le giovani, sappiano che è bene essere protagoniste della vita pubblica ed è bene, oltre che un diritto, reclamare il proprio spazio anche quando (o proprio quando) non gliene viene lasciato molto. Io personalmente sono per le quote rosa”.

(by Sonia Bombardieri, assessore Cultura e Tursimo Comune di Tirano) 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

05/02/2018, 11:38
Libere e SOVRANE

LIBERE E SOVRANE fa conoscere più da vicino le 21 madri della Costituzione Italiana: alcune di loro divennero grandi  personaggi, altre rimasero a lungo nelle aule  parlamentari, altre ancora, in seguito,  tornarono alle loro occupazioni. Tutte, però, con il loro impegno e le loro capacità,  segnarono l’ingresso delle donne nel più alto  livello delle istituzioni rappresentative. Un ingresso che fu letto da alcuni anche come una condanna di certi uomini politici: “L’aver scelto Ottavia Penna Buscemi costituisce per noi condanna di un mondo politico incancrenito, un omaggio alla donna italiana” (dal giornale “L’Uomo qualunque”). Con gradi diversi di impegno e tenendo presenti  le posizioni dei rispettivi partiti, spesso queste donne parlamentari fecero  causa comune sui temi dell’emancipazione femminile. 



cristina culanti


Autore dal
18/06/2009