VALCHIAVENNA: SS 36 presto in maggiore sicurezza
VALCHIAVENNA: SS 36 presto in maggiore sicurezza

A seguito della caduta Massi nel Comune di San Giacomo Filippo in località Gallivaggio si è resa necessaria la chiusura della strada SS. 36. Come comunica il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta "A seguito dei lavori realizzati sul movimento franoso di oggi che necessitano ulteriori interventi la viabilità rimarrà interrotta. Si è realizzata una passerella pedonale che consente l’attraversamento delfiume Liro all’altezza della località Castagneto che collega direttamente alla Via Spluga con raccordo all’altezza di Lirone. Tempo di percorrenza circa 30 minuti".

Regione Lombardia si sta già muovendo, come prova la dichiarazione dell’assessore con delega agli Enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori, a seguito del sopralluogo effettuato con i rappresentanti delle istituzioni locali e i tecnici sull’area colpita dalla frana a Gallivaggio:   "Durante il sopralluogo odierno abbiamo verificato l’urgenza di intervenire per la messa in sicurezza delle pareti rocciose a rischio di distacco di pietre di dimensioni consistenti e quindi di risolvere il parziale isolamento di circa 1500 abitanti, in particolare nei comuni di Madesimo, Campodolcino e San Giacomo Filippo, che hanno come unica via di collegamento la statale 36 dello Spluga interessata dalla caduta massi. Si sta lavorando assiduamente - continua Sertori - per  cercare di limitare i disagi alla comunità residente e ai turisti presenti. Tra gli interventi prioritari che dovranno essere messi in campo nel più breve tempo possibile vi è la gestione controllata del distaccamento di materiale pericolante dalla parete rocciosa tramite l’utilizzo di micro-cariche, intervento che durerà circa un mese. Le risorse fino ad oggi stanziate da Regione Lombardia, che sono pari a 2 milioni di euro, verranno ridefinite per dare priorità difatti a questo intervento ed inoltre verrà garantito il supporto economico per i costi aggiuntivi del trasporto pubblico locale e delle opere di difesa del suolo. Durante il periodo di lavori - aggiunge l’assessore - il transito sulla strada statale 36 per Madesimo e Campodolcino sarà assicurato con l‘impiego delle forze dell’ordine, della polizia locale e dei tecnici, in tre fasce orarie, indicativamente dalle 6.00 alle 8.00, dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 20.00, così come concordato nella riunione di oggi pomeriggio coordinata dal Prefetto".

Sertori conclude ringraziando l’assessore Pietro Foroni e la Direzione generale Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia che da venerdì stanno monitorando la situazione della frana di Gallivaggio: "Da parte di Regione verranno messi in campo tutti gli interventi necessari al fine di gestire al meglio l’attuale situazione e per prevenire pericoli futuri". 


Data: 17/04/2018
 
25/07/2018, 18:48
Il bypass c’

“Gli Assessori regionali al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni e agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori, parteciperanno sabato 28 luglio alle ore 11.00, all’inaugurazione della pista stradale del Gallivaggio, in località San Giacomo Filippo, in Provincia di Sondrio.  Il tracciato alternativo alla strada statale 36, realizzato con tempistiche da record grazie alla sinergia tra Regione Lombardia, Anas S.p.A, Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, la Comunità Montana e i Sindaci, permetterà la definitiva messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana dello scorso aprile e garantirà il collegamento in maniera continuativa ai Comuni di Campodolcino, Madesimo e San Giacomo Filippo”. 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

07/06/2018, 10:55
A luglio il by-pass

Volete passare un periodo in Valchiavenna? Nessun problema, è possibile e anzi auspicabile, Regione Lombardia e la Protezione Ciivile hanno accelerato i tempi, a luglio verrà aperto il by-pass e la sicurezza è garantita, potete assaporare questo territorio in tutta la sua bellezza:

cristina culanti


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18/06/2009

11/05/2018, 14:51
Regione Lombardia

Il presidente Attilio Fontana auspica che il Consiglio dei Ministri si riunisca in tempi rapidi per poter deliberare lo stato di emergenza. Nel frattempo,Regione Lombardia si è già attivata per finanziare il primo lotto di lavori:

cristina culanti


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18/06/2009

27/04/2018, 09:59
Aggiornamento ARPA

"I movimenti della massa rocciosa in località Gallivaggio, registrati dal CMG (Centro Monitoraggio Geologico) di Arpa Lombardia, seppure con fasi alterne di decelerazione e accelerazione registrate dopo i crolli del 13 aprile, risultano complessivamente elevati con il rischio reale che l’ammasso roccioso, ormai molto disarticolato, possa crollare. La conferma arriva dalle ultime misurazioni effettuate ieri e presentate oggi nella riunione in Prefettura dai tecnici che, dal 13 aprile scorso, dopo il distacco di alcuni metri cubi di roccia finiti a ridosso della SS 36 e del santuario sottostante, tengono costantemente sotto controllo i dati registrati dai monitoraggi automatici e manuali. Motivo per cui il Prefetto insieme ai sindaci interessati hanno deciso la chiusura totale della statale 36, non essendoci più garanzie di totale sicurezza.  Attualmente la strada era aperta 6 ore al giorno, distribuite in 3 finestre, una alla mattina, una a metà giornata e una dalle 18.00 alle 20.00".

cristina culanti


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18/06/2009

18/04/2018, 11:37
La frana sta rallentando

Luca Dei Cas, responsabile del CMG (Centro Monitoraggio Geologico) di Arpa Lombardia:

"In casi come questo, Arpa continua la sua attività di controllo sia con misure manuali (sul posto, ndr) sia con la strumentazione tecnologicamente avanzata: il Ground SAR Radar. Come dice il nome stesso, si tratta di un Radar che in tempo reale dai piedi della parete rocciosa la "fotografa" per macroaree. In buona sostanza - chiarisce Dei Cas- se si ha un distacco, un movimento piccolo, il Radar non riesce a leggerlo: vede la macro area, ma non la micro. Anche per questo diventano poi basilari i sopralluoghi fisici dei tecnici e le misure effettuate in campo dalle nostre Guide Alpine. Così con il monitoraggio costante, attraverso modelli e strumenti, si tenta di verificare se quel primo crollo e quanto avviene in parete sia l’indizio di qualcosa di più grande. Il radar che misura i movimenti dalla parete è per il geologo quello che rappresenta il termometro per il medico. Non è detto che la febbre sopra i 37 sia l’indizio di una broncopolmonite, ma sicuramente sta a significare che il paziente non è in salute. Così per i movimenti della parete. In seguito al primo crollo di venerdi scorso, Arpa, che controlla la parete da anni ed aveva individuato l’area in accelerazione dallo scorso autunno, si è subito attivata effettuando un sopralluogo sul posto con un primo sorvolo, necessario per identificare il punto di distacco. Ciò ci è servito - precisa il responsabile del CMG - per ricalibrare le analisi, programmare le attività e meglio definire le acquisizioni dei dati del monitoraggio, così da poter controllare l’evoluzione del fenomeno in modo puntuale a seguito del crollo. Sopralluoghi che sono continuati fino a oggi, quando abbiamo eseguito anche il sorvolo dell’area critica con il drone di Arpa. Questo sorvolo permetterà nei prossimi giorni di elaborare una cartografia di dettaglio ed aggiornata di tutta la zona critica. Tutte queste  informazioni raccolte da Arpa sono messe a disposizione delle Autorità competenti, chiamate poi a decidere le misure da attuare, misure che in questo caso hanno comportato la chiusura della strada statale e l’ evacuazione del santuario sottostante".

 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009