WE FREE... "Mi hai mai chiesto se sono felice?"

Ieri mattina, lunedì 29 ottobre il progetto WeFree della Comunità di San Patrignano è approdato al Policampus di Sondrio dove i ragazzi di alcune classi delle scuole superiori di Sondrio hanno potuto ascoltare dal vivo l’esperienza di chi è passato attraverso l’incubo della tossicodipendenza.

Il team “WeFree”, grazie alla formazione comunitaria, ha sviluppato una grande capacità nella comunicazione con il pubblico giovanile, ragazzi che parlano ad altri ragazzi: “Non vogliamo insegnare niente a nessuno, - affermano - ma pensiamo che raccontando le nostre esperienze, possiamo magari far nascere un dubbio, o un pensiero, su quella che può essere la realtà delle droghe e della tossicodipendenza. Che spesso è una strada scelta senza nessuna consapevolezza. E magari far sorgere quel dubbio, può aiutare qualcuno a fermarsi a pensare per un attimo”. 

(SEGUE APPROFONDIMENTO) 


Data: 30/10/2018
 
01/11/2018, 09:21
L’intervento

L’intervento del presidente dell’Associazione Amici di San Patrignano di Sondrio Letizia Cerri:



cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

30/10/2018, 15:13
La vita...

Diego ha raccontato la sua storia, che non riportiamo adesso nel video, sarebbe "troppo", o troppo poco, perché queste storie vanno ascoltate dal vivo, per respirare tutta la disperazione ma anche la cosa più importante: la rinascita grazie al percorso a San Patrignano. A un certo punto della vita Diego si è scontrato con una realtà che non sopportava, la droga lo faceva stare bene, ma era un benessere illusorio...

Più di mille parole vale ciò che Vincenzo Muccioli, fondatore della Comunità San Patrignano, riassume in questa constatazione: “Io non credo che ci sia il tossicodipendente per vocazione. Sono l’incapacità, molte volte, a gestire i problemi, le difficoltà esistenziali, che ci determinano uno stato d’animo, una disperazione, un orientamento verso un’attenuazione di questi problemi che non sappiamo gestire. E troviamo in un farmaco, in una sostanza, il mezzo non per risolverli ma per evaderli. Io credo che il farmaco migliore sia allontanare la voglia di evasione passando attraverso la responsabilità, la maturità, l’amore per la vita”. 



cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

30/10/2018, 15:05
Le storie...

Una storia... le storie... storie che raccontano di adolescenti alla ricerca di se stessi, spesso timidi, chiusi... Ragazzi che non hanno l’abitudine di parlare davvero di ciò che a loro fa male, a volte anche vittime di bullismo, di genitori e amici con i quali non si dialoga davvero. Storie diverse legati da un filo conduttore: aver incontrato sulla propria strada una "scorciatoia", una diabolica trappola: la droga... 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009