11.000 firme per VALMADRE, il Dott. che tutti rivogliono
11.000 firme per  VALMADRE, il Dott. che tutti rivogliono

Le dimissioni del Responsabile della SS di Oncologia di Sondalo Giuseppe Valmadre sono riuscite a unire migliaia di persone anche ieri sera a Sondrio. Una “folla pacifica”, qualcuno li ha definiti. Scorrendo le foto di Sonia Agresta tanti pensieri possono prendere il sopravvento, ma uno su tutti: essere medici significa anche saper ascoltare le persone, rassicurarle, e sembra proprio che il dott. Valmadre oltre alla grande preparazione sia capace di tutto questo. Il rispetto per la vita, per l’essere umano, vengono sottolineati in tanti commenti anche sulla pagina  facebook dedicata.

Un Dottore con la “D” maiuscola, figura importante soprattutto quando si parla di malati di cancro. 11.000 firme raccolte in pochi giorni in tutta la provincia di Sondrio, con un tam tam che continua e che sta diventando assordante per tutti, soprattutto per chi siede ai posti di comando dell’Azienda Ospedaliera ma anche per la politica sanitaria di Regione Lombardia.

Ciò che è successo è spiegato bene da Ezio Trabucchi, avvocato di Valmadre e sindaco di Valdidentro, nella lettera che pubblichiamo integralmente a fianco. Proprio nelle vesti istituzionali Trabucchi incontrerà nei prossimi giorni i vertici di Regione Lombardia. 


Data: 07/08/2015
 
03/09/2015, 17:55
Valmadre non sarĂ  reintegrato

(Pubblichiamo la dichiarazione di Stasi a seguito dell’incontro con i sindaci che hanno deciso di partecipare ieri, 2 settembre, dietro invito dell’AOVV)

“Ringrazio tutti i Sindaci che ieri hanno accolto l’invito, e ribadisco invito e non convocazione, da parte della Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna, prendendo parte all’incontro proposto per renderli partecipi di tutti i passaggi che, nel pieno rispetto di ciò che impongono leggi e regolamenti, sono stati effettuati da AOVV nella delicata vicenda personale relativa alle dimissioni dal suo incarico rese dal Dr. Giuseppe Valmadre. Come tutti ormai sanno 5 richieste di dimissioni sono state presentate e non accolte per cercare una mediazione, la sesta richiesta è stata inviata direttamente alla Stampa e poi resa nota all’Azienda. Ieri erano presenti 17 sindaci di Valtellina e Valchievanna, fra questi i 5 primi cittadini dei capoluoghi di mandamento, di fatto il Consiglio di Rappresentanza dell’Assemblea dei Sindaci. Fra i 78 sindaci invitati, molti hanno declinato il nostro invito per impegni amministrativi e di lavoro. I 14 sindaci dell’alta Valtellina, che avevano chiesto con insistenza l’incontro, come ha riportato la cronaca, hanno, invece, deciso di non partecipare. AOVV – come ho spiegato ieri – ha voluto estendere questo momento di confronto a tutti i primi cittadini. L’Azienda Ospedaliera che ho l’onore di presiedere, infatti, ha respiro e valenza provinciale.

Sono soddisfatta del riscontro ottenuto ieri, soprattutto delle dichiarazioni rese da alcuni sindaci che hanno ribadito il ruolo istituzionale al quale gli amministratori pubblici, nei rispettivi ambiti di competenza, si devono attenere, percorrendo comunque tutte le proficue vie di dialogo su problemi e questioni che riguardano l’intera Valle. Non è una questione, dunque, di fazioni o schieramenti, è stata semplicemente un’occasione per riportare una questione molto complessa entro i legittimi termini di correttezza di comunicazione e confronto. Un’occasione che alcuni di loro hanno volutamente mancato, di ciò mi dispiaccio e non ne comprendo le ragioni.

Per quanto riguarda il cosiddetto “caso Valmadre” ho illustrato ai presenti ogni singolo passaggio che ha condotto all’attuale situazione, una situazione che non fa bene a nessuno, in primis a tutti quei medici, infermieri e operatori della salute che quotidianamente operano per il bene dell’intera collettività. In coscienza e trasparenza la Direzione Strategica non ha potuto far altro che recepire l’istanza del Dr. Valmadre, accogliendo anche la sua sollecitazione “a fare in fretta”, destinandolo così al nuovo incarico come richiesto dallo stesso. L’atto ciò che ne è conseguito è stato tardivo. Il reintegro del Dr. Valmadre al precedente ruolo, infatti, non è possibile dal punto di vista procedurale (contratto nazionale e regolamento interno aziendale). La Direzione, infatti, dovrebbe, e lo farà, indire un avviso per la copertura di quello specifico ruolo. Avviso al quale possono rispondere e partecipare tutti gli aventi diritto dell’Azienda. Se così non si dovesse fare, AOVV commetterebbe una grave irregolarità, con le ovvie conseguenze del caso. La riammissione del Dr. Valmadre, dunque, non può essere discrezionale e, aggiungo a questo punto, nemmeno auspicabile vista la conferma del giudizio negativo espresso e formalizzato dal Dr. Bertolini (superiore del Dr. Valmadre) da parte del Nucleo di Valutazione, organismo indipendente e competente in materia, che si è avvalso anche della consulenza di un insigne Oncologo, Direttore di Dipartimento dell’Istituto Tumori di Milano.

Resta la mia profonda amarezza per i contorni assunti da questa vicenda per la soluzione della quale AOVV ha investito tempo e risorse, meritando invece commenti e appellativi che vanno ben oltre l’opinabile, seppur legittimo, giudizio sull’operato di questa Azienda che, nel frattempo, è impegnata su più fronti al fine di arrivare pronta all’ormai imminente trasformazione prevista dalla riforma della Sanità. Molti obiettivi sono stati centrati, numerosi servizi potenziati, AOVV è un’azienda sana sotto tutti i punti di vista, lo conferma anche il recente Bilancio Sociale. Il mio operato e quello dei miei collaboratori sarà sempre a favore di tutti i cittadini di Valtellina e Valchiavenna. Nel caso specifico, concludo auspicando il ritorno ad un clima di serenità e di collaborazione a beneficio dei pazienti (tutti) e dei medici che in questa delicata vicenda mi hanno espresso e confermato il loro appoggio. La mia direzione strategica non si sottrarrà mai al confronto con il territorio e le istituzioni nel pieno rispetto della legge e delle reciproche competenze”.

 

 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

28/08/2015, 13:50
Trabucchi: "Ora basta"

L’intervento del Sindaco Trabucchi, dopo la comunicazione del 27 agosto 2015 della Direzione dell’AOVV di voler incontrare i 78 Sindaci della Provincia di Sondrio sul “caso Valmadre”:

“Dopo l’ultima uscita, qualcuno potrebbe parlare di grande confusione ed incertezza della Direzione AOVV; in altri termini di grave incapacità. Per non incontrare infatti i 14 Sindaci e dare la risposta sollecitata da tempo, la Direzione AOVV s’inventa dapprima la convocazione del Consiglio di Rappresentanza: una sciocchezza che non sta in cielo nè in terra! Grassi, insieme a noi, respinge al mittente. Ora la richiesta di sentire i 78 Sindaci per illustrare il punto di vista aziendale. Dott.sa Stasi, ora basta! Non è solo confusione, incertezza, incapacità quella della Direzione AOVV ma sono oramai in molti (più delle 12000 firme) a pensare che non si possa trattare così la gente e le Istituzioni. Finisca questo cinema! Dott.sa Stasi, dott.sa Fumagalli, Dott. Saporito, abbiate la dignità, il coraggio e la serietà di incontrare i 14 Sindaci, rappresentanti di Istituzioni, Comunità locali, e di quei 12462 cittadini dai quali hanno ricevuto esplicito mandato. Dovete dare una risposta, non illustrare posizioni aziendali. Domani proporrò ai 14 Sindaci di inviare l’ultima nota alla Direzione AOVV, ancora una volta determinata ma soprattutto perentoria. Ai pazienti e famigliari, ai tanti cittadini che mi scrivono, ribadisco che i Sindaci andranno fino in fondo, senza se e senza ma! Anche da Milano hanno iniziato a capire…”.

In queste settimane mi sono arrivate tantissime lettere e numerosi messaggi da parte di pazienti oncologici, dei loro famigliari, di  cittadini, ma anche di colleghi del Dott. Valmadre. La lettera che pubblichiamo di seguito è stata scritta dal dott. Michele Reni, un luminare, responsabile scientifico e medico dell’oncologia dell’ospedale S. Raffaele di Milano, riconosciuto e apprezzato a livello internazionale.
 La lettera è indirizzata al Prof. Rocco Catanese, il quale l’ha girata anche a me (cliccare per leggere la lettera):

 

 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

19/08/2015, 13:24
L’intervento

Il video dell’intervento del Sindaco di Valdidentro, avv. Ezio Trabucchi, all’assemblea pubblica del 13 agosto a Sondalo promossa dal Gruppo “Dott. Valmadre resta con noi ! ”.

(La registrazione è stata effettuata da Telemonteneve).



cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

07/08/2015, 12:42
La lettera

Lettera aperta al Dott. Giuseppe Valmadre

Caro Giuseppe,

ci sentiamo, negli ultimi tempi, una decina di volte al giorno ma ho deciso di scriverti questa lettera aperta, condividendo il tuo desiderio di assoluta trasparenza in merito alla vicenda che ti vede coinvolto.
Sento la tua sofferenza, spesso la tua inquietudine, sempre la tua composta dignità. 
Penso al novembre 2013, un mese che ha segnato la tua vita non solo professionale.
Sino a quella data il tuo Direttore era il dott. Epis e prestavi la tua opera presso il DH Onco-ematologico del Presidio di Sondalo. La tua collaborazione con il dott. Epis é sempre stata positiva, proficua e basata sulla condivisione dei casi clinici; tra voi il massimo rispetto.
Poi al "Morelli" si crea la Struttura Semplice di Oncologia, che va a sostituire il DH Onco - Ematologico. Tale Struttura, anche attualmente, dipende da quella Complessa di Sondrio.
Tu divieni Responsabile della SS di Oncologia di Sondalo: per te si tratta di una promozione. Il dott. Bertolini é invece il Responsabile della Struttura di Sondrio ed é il tuo nuovo superiore nella gerarchia aziendale.
Caro Giuseppe, io non ti ho mai sentito dire una parola negativa sulla professionalità del dott. Bertolini, che peraltro nessuno, in questa vicenda, ha mai messo in dubbio. Lo stesso vale per gli altri tuoi colleghi: mai un giudizio denigratorio. 
Mi hai parlato invece delle costanti difficoltà incontrate nel rapporto con la Struttura Oncologica di Sondrio. Mi hai scritto di quell’assurdo ed infondato rilievo, diventato nel tempo "un disco rotto", in forza del quale tu " rubavi" pazienti al Presidio di Sondrio, millantando false aspettative. Mi hai spiegato e documentato gli ostacoli o gli impedimenti a partecipare a Convegni oppure a studi clinici, attività da te e dai tuoi collaboratori sempre svolta con buoni risultati presso il "Morelli".
Ti sei lamentato per la ricerca spasmodica di errori nella tua attivitá, con una continua ed ossessiva indagine sul tuo operato per cercare di dimostrare la tua imprudenza e/o negligenza. Il 31 luglio 2014, in un solo giorno, sei stato destinatario da parte del tuo Responsabile di undici, si proprio undici, ordini di servizio. Io so che sei stato lasciato solo a gestire l’intera attività della SS di Oncologia di Sondalo. So anche che la tua giornata di lavoro inizia alle 5 di mattina e termina a sera, ma, nonostante il tuo impegno e la tua straordinaria dedizione, cercavi un aiuto. Ho scritto per te all’AOVV, dopo le tue fondate rimostranze. A gennaio di quest’anno l’Azienda ha accolto finalmente la tua richiesta, dandoti il sostegno richiesto quattro giorni su cinque.
Ciò, speravamo, avrebbe dovuto portare ad una collaborazione migliore tra le due Strutture ed invece non é andata così.
Ti é arrivata infatti "la pagella" relativa al 2014, redatta dal dott. Bertolini. Dopo dieci anni di massimo punteggio, per il 2014 sei stato valutato "insufficiente". Abbiamo fatto ricorso e stiamo aspettando la decisione del Nucleo di Valutazione Aziendale.
Mi hai scritto, detto e ripetuto, che non riuscivi più a sostenere questa pressione, la quale minava la tua serenità e la tua vita. Avevi già rassegnato, per tutte queste ragioni, le tue dimissioni il 12 aprile scorso, che (io) ho voluto che fossero "congelate" per un ulteriore tentativo di mediazione sollecitato all’AOVV. Il 21 luglio mi hai chiesto di dare seguito alla tua volontà: confermare le dimissioni e renderle pubbliche per evitare strumentalizzazioni o interpretazioni fuorvianti. Poi l’incredibile e spontanea mobilitazione popolare: in prima fila i tuoi pazienti ed i loro famigliari. 
Oggi, a riguardo, la dirigenza dell’AOVV ha parlato di "campagna mediatica inscenata" a seguito delle tue dimissioni e che "tale campagna ha creato un ingiustificato danno alla sensibilità dei pazienti oncologici e delle loro famiglie e all’immagine dell’Azienda Ospedaliera". 
Abbiamo tutti letto la reazione di molti pazienti: un misto di delusione, sconcerto e rabbia, nei confronti della dirigenza dell’AOVV, la quale si duole del danno d’immagine procuratole. 
Caro Giuseppe, tu non ha mai avuto contestazioni su scelte terapeutiche in tanti anni di attività oncologica ma, anche oggi, l’Azienda é tornata sulla riunione (del 12 maggio scorso) del Tavolo istituito dalla Direzione Sanitaria della stessa AOVV al fine di “revisionare otto casi clinici” (quattro peraltro su tua richiesta). 
Noi sappiamo che, neppure in quella sede, ti sono stati contestati rilievi su decisioni terapeutiche. Abbiamo già avuto modo di evidenziare che le scelte terapeutiche, in ogni caso, possono essere variabili da medico a medico, pur dovendosi basare sempre sulle evidenze della buona pratica clinica e sulle linee guida di ogni specialità.
Superfluo inoltre ricordare nuovamente alla Direzione dell’AOVV che, se avesse ritenuto veramente fondate le criticità gestionali dei protocolli terapeutici contestate a te Giuseppe, avrebbe dovuto sollevarti immediatamente dalla Responsabilità della Struttura Semplice dell’Oncologia di Sondalo senza attendere le tue dimissioni. Chiederemo inoltre all’Azienda, nelle prossime ore, di conoscere quali organismi stanno ulteriormente valutando questi casi, avvertendola, nel contempo, che non potrà essere vanificato il tuo diritto di difesa prima dell’emissione del "verdetto", atteso in ogni caso da te con tutta serenità. Ti ho comunque consigliato (cosa che faremo immediatamente) di assumere un’iniziativa giudiziaria a tutela della tua immagine e dignità professionale. Come Sindaco (veste che tengo distinta da quella legale) ti ho informato delle iniziative che assumeremo presso la Regione Lombardia ed il Ministero della Salute per ricercare quella mediazione che l’AOVV continua a negare, sull’infondato presupposto (che viene ripetuto) che tu non voglia riconoscere, quale "superiore gerarchico", la Struttura oncologica di Sondrio.
Ti chiedo allora di resistere ancora un pò. 
Nella nostra attività, come nella vita, si sbaglia. In questa vicenda metti in conto (ed, in umiltá, lo hai giá fatto) anche qualche tuo errore rispetto alle regole aziendali, errori comunque non gravi e soprattutto sempre commessi in buona fede.
L’altro giorno, in uno dei tuoi tanti sms, mi hai chiesto: " Che dici, mi faranno a pezzi?". Ti ho risposto di no. Tu hai già vinto e con te le migliaia di persone che ti sono state e ti sono vicine. Ogni tanto paventi di andartene da questa Valle, come soluzione ad una vicenda che ti sta opprimendo. Mi auguro di no perché perderemmo un uomo ed un professionista. Ricordati, in ogni caso, che quel girasole, per tantissimi di noi ed in particolare per i "tuoi pazienti", da oggi ha un significato comune: schiena dritta, con tanto amore e passione per le cose che contano. Ė l’umanitá della vita, quella che nessuno ci potrà togliere.

6 agosto 2015

Ezio Trabucchi

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009