“Credo che possiamo dirci soddisfatti, anche se ora arriva il duro impegno di convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare!”. Questo il commento di Martina Simonini, del Comitato Referendum Acqua Pubblica, in merito alla decisione di ieri della Corte Costituzionale di ammettere due quesiti referendari proposti dai movimenti per l’acqua.
In primavera la battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua entrerà nel vivo con il voto dei cittadini e il Comitato Promotore esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull’abrogazione dell’Ato, “un necessario atto di democrazia perché a decidere sull’acqua siano davvero gli italiani”.
Ora il Comitato ha intenzione di attivarsi al fine di far coincidere la data del referendum con quella delle elezioni amministrative, e attende la motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito (abrogazione dell’articolo di legge che consente la remunerazione del capitale investito, ovvero i profitti sull’acqua, mentre il primo quesito bocciato dalla Consulta riguarda l’abrogazione del Decreto Ronchi, art. 23 bis.
“Approfitto per un grazie ai 4000 firmatari della Provincia di Sondrio”, conclude Simonini.