Apre il Passo Forcola. Snider ai ciclisti: via alternativa
Apre il Passo Forcola. Snider ai ciclisti: via alternativa

"In questo breve periodo consiglio a tutti coloro che desiderano accedere ai percorsi  dell’Alta Valle in bicicletta di  optare o per il trasbordo nei due chilometri di galleria  oppure di approfittare dell’apertura della Forcola di Livigno”.  

A seguito delle polemiche scaturite in merito ai lavori nelle Gallerie della Statale 38 che portano in Alta Valtellina, l’assessore l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Sondrio Silvana Snider (nella foto) ha dichiarato quanto sopra, alla luce del fatto che il Passo Forcola, che collega la Valtellina a Livigno transitando attraverso la Valle di Poschiavo, verrà aperto domani, giovedì 12 maggio. 

 

Una risposta alle polemiche fatta “ben consapevole dei disagi viabilistici generati dalle opere in fase di realizzazione in Val Pola”, con la quale Snider “coglie l’opportunità per spiegare la portata dell’intervento ormai in fase di ultimazione, intervento che prevede tra l’altro anche la realiazzazione di un nuovo e suggestivo tracciato ciclabile”:  “I cantieri in Val Pola hanno lo scopo di risolvere tre criticità, eredità successiva alle opere di emergenza del 1987-1990 e gli obiettivi consistono nel ripristinare il naturale corso in superficie, oggi per oltre 2 chilometri in galleria, del fiume Adda, nel restituire continuità viabilistica e territoriale alla valle con la realizzazione della nuova provinciale, di piste ciclabili e con la bonifica di ampie zone fino a ieri impraticabili, non ultimo nel garantire massima sicurezza ai cittadini, ai lavoratori e agli automobilisti”. 

 

Quindi, lavori della durata complessiva di 1.500 giorni, che prevedono fasi in cui, per motivi di sicurezza, occorre assumere cautele particolari.  

Puntualizza l’assessore provinciale che “il momento in cui ci troviamo ora impone la realizzazione di scavi in una zona particolarmente angusta della valle con una pendenza molto accentuata dei versantie per consentire alle maestranze di operare con la massima sicurezza si è

deciso di interrompere la circolazione per 15 giorni”. 

 

Secondo Snider, il fine della buona e pronta riuscita dell’intervento sia fondamentale la comprensione da parte di tutti e “15 giorni di disagio su un totale di 1.500 giorni di cantiere siano tutto sommato un compromesso accettabile in considerazione anche del risultato finale”. 


cristina culanti
Data: 11/05/2011