Il punto di vista
Il punto di vista

IL TURISMO NEL POST CORONAVIRUS

di Roberto Pinna*

L’idea nell’approfondire questo argomento, mi è nato dopo aver partecipato ad un interessante incontro, poche settimane prima che il mondo e l’Italia in primis venissero travolte dalla crisi della pandemia da Corona virus. Eppure, anche se oggi sembra che il mondo del turismo non abbia una vera direzione da prendere perché “tutto bloccato”, il tema dell’undertourism (ndr. undertourim = turismo attento alle persone) continua a mio avviso poter essere argomento centrale per il prossimo futuro. 

Non è facile destreggiarsi nel fare previsioni e, non sono certo io a poterle fare, soprattutto nel bel mezzo di una pandemia globale che attacca la salute, i sistemi sanitari nazionali e gli spostamenti o il modo di vivere delle persone.

In questi giorni all’interno del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, stiamo facendo un grande sforzo di selezione e “curation” nel filtrare contenuti ed azioni che possano essere “fuffa free” per evitare di riproporli attraverso i nostri mezzi nel prossimo periodo. 

Anche se alcune tematiche ed idee ci sembrano condivisibili e plausibili nell’ottica di immaginare come sarà il futuro del turismo, almeno nei primi tempi dopo la fine della crisi, abbiamo cercato di focalizzarci sul fatto che sicuramente si smetterà di acquistare in maniera compulsiva cose inutili e si punterà a un migliore uso del tempo personale e che a vincere la nuova sfida saranno i comparti “ontologicamente più empatici”: quello della salute ovviamente ma anche quelli legati a tutte le attività connesse alla vita ed alimentazione sana, alla crescita culturale, all’arricchimento delle competenze, alla cura di se stessi e dell’ambiente.

Se trasliamo queste idee nel mercato turistico si delinea un viaggiatore del prossimo futuro attento alla scoperta degli stili di vita sani e culturalmente rilevanti per le comunità di appartenenza in cui si imparano “cose” e si torna a casa più “ricchi” di prima sapendo di essere stati responsabili nei confronti del mondo in cui viviamo. Detto in un concetto semplice: ESPERIENZE. Esperienze nel turismo enogastronomico, nel turismo attivo, wellness, detox, turismo ispirazionale, turismo di trasformazione, ecc ecc 

Ecco perché anche oggi in pieno tsunami Coronavirus possiamo sostenere che l’offerta turistica delle piccole destinazioni potrebbe essere la prima a ripartire dopo il lockdown.

In soldoni? Il viaggiatore post-covid 19 potrebbe essere perfetto per le micro e piccole destinazioni dove gli stili di vita sono ancora autentici, l’ambiente e il territorio sono tutelati da forme di vita sociale non eccessivamente invasiva e il rapporto con la natura e la sua biodiversità è prevalentemente armonico grazie ad ecosistemi economici non massivi e distruttivi. E ancora, la maggior parte delle tradizioni e del Patrimonio Immateriale del nostro paese è custodito proprio nelle destinazioni e nei territori a mala pena lambiti dal fenomeno economico de grandel turismo.

In Europa il trend pre-crisi era già in linea, infatti secondo dati Trivago 2019, il 60% dei flussi turistici sono di tipo domestico (a livello continentale) mentre la ricerca “Viaggi e vacanze” dell’ISTAT parla del 76% di viaggiatori italiani che rimangono nel bel paese.

È difficile allora dubitare del fatto che, mai come adesso, gli Italiani non saranno ancora più spinti a scoprire il loro stesso paese. Il nostro paese. Sempre a livello europeo, i dati di Trivago supportano e confermano l’idea per cui i cittadini del nostro continente sono e saranno i più attratti dalle destinazioni meno battute.

In conclusione… beh, forse una conclusione adesso non c’è, troppa incertezza sul futuro ma possiamo immaginare con una certa cognizione di causa che qualche spiraglio in fondo al tunnel comincia ad intravedersi o dobbiamo intravederla.

Il post-pandemia sarà la stagione delle destinazioni dell’undertourism italiane. Borghi, aree rurali, cittadine di provincia, paesi di montagna, località termali: sarà il nostro momento e dovremo essere pronti, tutti e indistintamente!

*Direttore Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco


cristina culanti
Data: 08/04/2020