Bormio discute da anni sull’opportunità di unire i Comuni circostanti.
La frammentazione amministrativa attuale penalizza la gestione unitaria del territorio, limitando la forza politica ed economica della conca valtellinese di fronte alle sfide turistiche e infrastrutturali moderne, rendendo urgente una riflessione seria e concreta sul futuro istituzionale.
Nel vicino Canton Grigioni, il cambiamento è già realtà: In bassa Engadina diversi centri si sono fusi nel Comune di Valsot, mentre in Val Müstair è nato l’omonimo Comune riunendone cinque.
Queste esperienze dimostrano che l’unione amministrativa preserva le identità locali, ottimizzando le risorse pubbliche e migliorando significativamente i servizi per i cittadini residenti.
Per realizzare questo ambizioso obiettivo comprensoriale, la strategia migliore prevede un percorso graduale e sostenibile.
Si potrebbe iniziare gradualmente unendo Bormio e Valdisotto, due realtà già fortemente conurbate e complementari dal punto di vista economico e sociale.
Successivamente, il processo potrebbe allargarsi includendo Valdidentro, consolidando un primo importante polo amministrativo dell’Alta Valtellina.
In una fase avanzata, l’orizzonte si aprirebbe a Valfurva, completando il disegno territoriale originario, e valutando infine l’ingresso di Sondalo, estendendo così la cooperazione a tutto il versante meridionale.
Questo approccio passo dopo passo evita fughe in avanti, permettendo alle singole comunità di metabolizzare i cambiamenti istituzionali e di costruire un forte senso di appartenenza comune senza forzature.
Per unire efficacemente questo territorio montano, all’orizzonte si profila il collegamento ferroviario "Un Trenino per lo Stelvio" dal terminal di Tirano a Bormio e, passando sotto allo Stelvio, fino a Val Mustair per collegarsi al terminal ferroviario di Malles in Val Venosta.
La fusione dei Comuni dell’Alta Valtellina rappresenta una svolta strategica capace di ridefinire l’assetto socio-economico, fiscale e turistico dell’intero comprensorio.
Passare da una frammentazione di piccoli enti locali a un’unica entità amministrativa (o a poli aggregati) genererebbe vantaggi immediati su più fronti.
Pino Brianzoni
Rotary Bormio