Parco OROBIE
Reduce da un 2025 ricco di successi, il Parco dell’eventoOrobie Valtellinesi propone un 2026 ricco di eventi. Quest’anno riparte il ciclo “I mercoledì del Parco”: dodici appuntamenti, uno al mese, con carattere itinerante grazie alla disponibilità dei Comuni che li ospiteranno. Il primo incontro è in calendario il 14 gennaio e si svolgerà presso la sede del Parco ad Albosaggia, così come i due successivi. Il tema sarà l’intelligenza artificiale applicata agli studi naturalistici e ai censimenti faunistici, con Silvia Giuntini, ricercatrice in Scienze ambientali all’Università degli Studi dell’Insubria, specializzata in modellistica ambientale ed ecologia del movimento della fauna aerea, in particolare uccelli e pipistrelli. A febbraio, l’11, in omaggio alle Olimpiadi e allo sci alpinismo, che farà il suo esordio come disciplina olimpica, saranno ospiti i rappresentanti del Parco dell’Alpe Devero (Piemonte), impegnati da anni nello studio degli effetti della pratica sportiva sulla fauna. A marzo l’attenzione si sposterà sulla geologia orobica: pochi luoghi delle Alpi presentano una storia geologica tanto complessa quanto le Orobie, dove Africa ed Europa si incontrano e l’orogenesi alpina mostra tutta la sua potenza. Il 23 gennaio prenderà il via anche il ciclo di dieci appuntamenti “Tra carta e sentieri. Viaggio letterario dalle Orobie”, presentato da Erik Viani della Libreria del Viaggiatore e organizzato in collaborazione con il CAI. Il primo incontro vedrà protagonista Luca Gibello, storico dell’architettura e giornalista, che ripercorrerà i cento anni dei bivacchi delle Alpi. Il 20 febbraio si parlerà di alpinismo, con la guida alpina Yuri Parimbelli e l’alpinista bergamasco Maurizio Agazzi, che presenteranno il loro libro dedicato a 84 itinerari nelle Orobie. A marzo il focus sarà invece sui minerali, più o meno preziosi, che caratterizzano il suolo orobico. I “Venerdì della scienza” inizieranno il 27 febbraio con una serata dedicata ai giovani ricercatori che nel corso del 2025 hanno discusso tesi di laurea sul Parco delle Orobie: studenti provenienti da diversi atenei che, con i loro studi, hanno contribuito ad ampliare le conoscenze sul territorio.
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