Trattenere il 75% delle tasse che pagano i lombardi sul territorio? Già si fa. E così, mentre impazza una campagna elettorale singolare, che vede le urne aprirsi per l’elezione del nuovo Governatore della Lombardia dopo soli due anni e mezzo di mandato Formigoni, i nomi dei componenti delle squadre sono ormai noti e a un mese dalle elezioni, che vedono gli italiani decidere anche per Parlamento e Senato, lo stesso giorno, si sprecano gli slogan politici.
L’Italia e il mondo sono quasi soffocati da una crisi economica che sembrerebbe rendere chiara una cosa: il modello di sviluppo va’ cambiato, ormai i presupposti per continuare su questa strada non ci sono più. Ma pochi ne parlano, come pochi parlano della crisi sociale che ci investe. Nomi noti continuano a essere proposti da alcuni partiti, altri sono sulla via del cambiamento, ma resta confusione, alimentata anche dai mass media. Il Governo Monti ha castigato gli italiani ma non le caste, i sacrifici son stati chiesti alla gente comune ma non a chi ci governa. Non è previsto nessun taglio di parlamentari e senatori e neppure tagli agli stipendi dei politici che tranquillamente continuano a girare con tante auto blu.
La vera forza della gente è recarsi alle urne, ma aumentano quelli che affermano che non andranno a votare, ormai assuefatti da un sistema che impone i nomi tra i quali scegliere e garantisce un posto sicuro a chi è nelle grazie dei partiti.