Un paesaggio da fiaba baciato da un sole fantastico ha fatto da cornice alla giornata d’apertura dei festeggiamenti per l’anno del Giubileo 2010: la linea ferroviaria del Bernina compie 100 anni! Una vera festa, arricchita da un autorevole parterre di ospiti sabato 16 gennaio a St. Moritz, dove nella sala "Empire Ballroom" dell’Hotel Carlton il presidente del Consiglio d’Amministrazione della Ferrovia Retica Hans-Jürg Spillmann ha dato il via all’evento e dopo aver descritto le peculiarità della linea - 384 chilometri, costruita tra il 1889 e il 1914 - ha espresso orgoglio nei confronti dei costruttori della straordinaria rete ferroviaria: "Solo grazie allo spirito pionieristico dei nostri antenati, al coraggio ed alla lungimiranza degli abitanti locali e delle autorità politiche del tempo siamo qui oggi ed ammiriamo una rete di comunicazione tuttora efficiente, che funziona sulle stesse basi di allora. "Spillmann non ha mancato di enfatizzare che "le generazioni successive si sono prese cura dell’opera ed hanno fatto in modo che l’infrastruttura ed il materiale rotabile fossero sempre al passo con le normative tecniche e con le direttive sulla sicurezza via via vigenti".
Dopo l’intervento di Spillmann è stato trasmesso un video che ha messo in evidenza come il Trenino Rosso, con eleganza e quasi silenziosamente, collega Italia e Svizzera passando senza disturbare attraverso le bellezze artistiche e naturalistiche che contornano il suo passaggio. Un bene Unesco da due anni, che viaggia 365 giorni all’anno dal 1913 e quando le condizioni atmosferiche sono davvero dure, ancora utilizza lo spazzaneve a vapore Xrotd 9213 (ne è stata data dimostrazione in stazione, prima di salire a bordo del signore in rosso per raggiungere il Diavolezza per l’inaugurazione del "Tempio della Neve).
Ne è passato del tempo da quel 1908, quando il 5 luglio è stata inaugurata la prima tratta: Poschiavo - Tirano. Ma il fascino del Trenino è rimasto invariato, la sua importanza, come ha sottolineato il vice-presidente della Ferrovia Retica Silvio Briccola, pure: l’esigenza di collegare due valli e l’intuizione turistica, da veri esperti di marketing: "L’impresa di costruzione Albert Buss ha già messo a punto il primo progetto per un collegamento su rotaia attraverso il Bernina, in cui propone una soluzione funzionale: invece di seguire il percorso della strada del Passo, suggerisce di realizzare un tracciato ferroviario ad hoc dal Passo a Poschiavo attraverso l’Alp Grüm perché il tracciato offre maggiori attrattive turistiche e consente un più agevole trasporto del materiale per le centrali sopra Poschiavo". Ed ecco il prodotto: oggi il Bernina Express è annoverato trai più noti marchi turistici svizzeri nel mondo. Il responsabile del "turismo Engadina", Ariane Ehrat, ha definito la linea "meravigliosa, un monumento rimasto giovane che regala un incanto dietro l’altro e siamo molto orgogliosi che si spinga fino in Italia, a Tirano". "Un oggetto di identificazione, noi siamo la Ferrovia", ha concluso Ehrat, e le ha fatto eco il Prefetto della Provincia di Sondrio, Erminia Rosa Cesari: Assume molta importanza il Trenino, che può essere utilizzato per servire ma soprattutto per unire questi due popoli". Presenti all’apertura del Giubileo le autorità valtellinesi al gran completo. Le dichiarazioni del sindaco di Tirano Pietro Del Simone e del presidente della Comunità Montana di Tirano erano in una perfetta sintonia di vedute con quelle del presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori: "Ho provato invidia per il vostro treno perché il nostro non è così... Stiamo lavorando con la Regione Lombardia per migliorare il servizio." "La linea di confine che politicamente divide Valtellina e Valposchiavo deve restare immaginaria, le forze politiche dei due territori devono interagire, e questo è quello che cerchiamo di fare; Expo 2015 ci vede uniti con gli svizzeri, con l’idea "Il Treno dei Sapori", una vetrina mondiale che porterà ulteriori benefici".