Progetto Freeride. Livigno e Alta Valtellina in sicurezza
Progetto Freeride. Livigno e Alta Valtellina in sicurezza

Conoscenza e informazione le basi per ridurre le vittime in incidenti da valanga. Questi i motivi che hanno spinto Livigno a creare il progetto Freeride.

L’informazione gioca un ruolo fondamentale e Livigno ha inaugurato lo scorso 26 dicembre il servizio giornaliero del bollettino neve e valanghe locale, che ogni mattina a partire dalle 8.30 informa gli ospiti della località sulle condizioni del manto nevoso, segnalando il grado di pericolosità e la possibilità o meno di praticare il fuoripista.

La dichiarazione di Fabiano Monti, Tecnico neve e valanghe - Progetto Freeride Livigno: "L’unico modo per ridurre le vittime degli incidenti causati dalla valanghe è quello di aumentare la cultura della montagna e di fornire le informazioni più adeguate per la pratica in sicurezza dello sci fuoripista. Le persone dovrebbero sciare fuori dalle piste battute solo se consapevoli dei pericoli che stanno per affrontare e, a quel punto, prendersi le proprie responsabilità. La consapevolezza avviene attraverso l’informazione e la conoscenza e chi non la possiede dovrebbe affidarsi a degli esperti, nella fattispecie alle Guide Alpine e ai Maestri di Sci esperti in fuoripista. C’è troppa confusione tra le notizie che si reperiscono normalmente sui mezzi di comunicazione, a tal proposito è bene ricordare che la Scala Europea del Pericolo Valanghe (con livelli da 1 a 5) riguarda un’utenza eterogenea, che va dallo sciatore in fuoripista agli Organi della Protezione Civile per la gestione delle vie di comunicazione e della sicurezza dei centri abitati. 

Perciò capita spesso che i media facciano disinformazione cercando di attribuire gli incidenti al pericolo con grado 4 (forte) come se questo fosse l’unico modo per rimarcare la gravità degli errori o imprudenze commesse. In realtà già il 3 (marcato) prevede limitazioni e buone capacità di valutazione per uscire dalle piste battute; sta di fatto che la maggior parte degli incidenti mortali avvengono con grado 2 o 3.  Non si può mai avere una sicurezza totale, neanche con grado 1 debole, per questo sono fondamentali una buona preparazione e conoscenza.

In Lombardia il Soccorso Alpino è gratuito ma questo non deve diventare un pretesto per comportarsi in modo irresponsabile nei confronti di se stessi e dei soccorritori. Inoltre, nel caso di incidenti da valanga, l’intervento del Soccorso organizzato non può essere abbastanza tempestivo e ragionevoli probabilità di sopravvivenza possono essere fornite dagli stessi partecipanti all’uscita in fuoripista che devono sempre avere con sè l’attrezzatura da autosoccorso, Lo sci fuoripista non è un’attività da bandire, può insegnare valori fondamentali come l’amore per la natura e il rispetto di se stessi e degli altri. Dobbiamo però riuscire a diffondere conoscenza e consapevolezza adeguate alla sua pratica in sicurezza".

 


Data: 31/12/2013
 
22/01/2014, 17:56
Testato da Antonio Rossi questa mattina

Antonio Rossi, il campione olimpico di canoa, oggi L’assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili della Regione Lombardia Antonio Rossi ha testato  questa mattina il "Progetto Freeride" di Livigno, con due discese in heliski sul Monte Rocca (2400 mt) e sul Monte Delle Mine (2900 metri), accompagnato dai tecnici neve e valanghe e dalle Guide Alpine di Livigno. 

Rossi ha ribadito l’importanza di avere informazioni quotidiane sul territorio e sulle condizioni del manto nevoso, garantite a Livigno dal bollettino neve e valanghe emesso ogni mattina alle 8.30 consultabile sul sito livigno.eu, di affidarsi ai consigli degli esperti e di avere sempre con sé l’attrezzatura idonea nonché il kit per l’autosoccorso: Artva, pala e sonda. 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009