PTRA, Osservazioni al Piano d?Area
PTRA, Osservazioni al Piano d’Area

Spett. Regione Lombardia
Spett.le Provincia di Sondrio
p.c. Comunità Montana Alta Valtellina
Comuni di Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva 

OGGETTO: Osservazione al Piano Territoriale Regionale d'Area (PTRA) "Sviluppo del territorio della Media e Alta Valtellina” messo a disposizione in data 27 luglio 2011

La SS38 strada statale dello Stelvio inizia a Colico e termina a Bolzano, ma per circa sette mesi all’anno resta interrotta per la chiusura del Passo dello Stelvio.

Questo rappresenta un grave ostacolo allo sviluppo socio economico delle popolazioni residenti sui tre versanti perchè durante l’inverno il territorio dell’alta Valtellina viene isolato dall’Europa (e spesso anche dall’Italia) separandola dalle principali autostrade, ferrovie e aeroporti, che permetterebbero di collegarsi ai mercati di lingua tedesca e dell’Est europeo, oltre che al centro Italia via Bolzano e Verona.

Per dare l’indispensabile continuità alla SS38 sia verso sud (precaria da Bormio) che verso nord (interrotta)

SI CHIEDE

gentilmente di inserire questo percorso nel PTRA a livello di PRIORITARIA IMPORTANZA, percorso che può essere sul passo, a mezza montagna oppure, più auspicabilmente, in fondovalle, in una logica di rete possibilmente ferroviaria, che (in prospettiva) possa collegare la stazione di Tirano a quella di Spondigna, e avvicini Bormio a Merano anche su gomma, oppure, in subordine, che colleghi Bormio alla Val Monastero con le stesse modalità.

Il consenso dei residenti sui tre versanti è unanime per un piccolo collegamento di tipo turistico, lasciando al Brennero il ruolo di grande direttrice nord sud su gomma e rotaia, con la quale però deve potersi collegare stabilmente

Rotary Club Bormio Contea 
rotary@bormio.it          

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Data: 23/09/2011
 
11/12/2013, 10:48
Un TRENINO per lo STELVIO

Bormio, Tavola Rotonda del 9/11/2013

Un trenino per lo Stelvio (click)

Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

04/09/2013, 07:21
APERTURA

Durante un incontro svoltosi a Bormio alcuni importanti esponenti politici hanno manifestato significative aperture verso la necessità di collegare tra loro le popolazioni residenti sui 3 versanti dello Stelvio. 

Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

02/08/2013, 06:58
Alta Valtellina dimenticata

Queste le ultime notizie sul PTRA.


 

 

 

Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

23/09/2012, 15:40
EUROPA ?

Questa immagine dimostra come l'alta Valtellina, al centro dell’Europa, ne viene esclusa con la chiusura del valico verso nord

Il problema esiste anche verso sud perchè la SS38 NON può essere considerata un collegamento stabile.

(cliccare sull’immagine per ingrandirla).

Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

16/09/2012, 09:19
Aggiornamenti

1) La Regione Lombardia non ha tenuto conto di queste osservazioni (a sinistra), manifestando disinteresse verso il territorio, cui mancano collegamenti stabili sia verso nord che verso sud.

2) La Provincia di Bolzano ha annunciato che dal 1° gennaio 2013 farà pagare un pedaggio a chi sale al passo dello Stelvio sul versante di Trafoi. Anche in questo caso il potere centrale va al contrario di quanto chiede il territorio.

Queste scelte ostacolano i collegamenti invece di favorirli, deprimendo perciò lo sviluppo socio economico invece di favorirlo.

Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

13/10/2011, 16:44
SVILUPPO

Questa osservazione NON rappresenta un interesse individuale, nè soltanto bormino, nè soltanto dell’alta valle.

Riguarda anche Tirano, che è in posizione importantissima con 3 stazioni (FS, RHB, Bus), ed è perciò fondamentale.

Riguarda tutta la Valtellina e persino il lago di Como. 

Riguarda anche gli altri due versanti dello Stelvio, Val Trafoi (BZ) e Val Mustair (Svizzera).

Ciò che noi auspichiamo dal 2001 è la "Metropolitana dello Stelvio", progettata in una logica di rete, sostenibile, che perciò non precluda la possibilità delle generazioni future di collegarsi a Tirano e, dall’altra parte, a Spondigna per andare a Merano in treno! 

Ma bisogna iniziare a collegare i tre versanti dello Stelvio per promuovere lo sviluppo.

Poi, gradualmente, questo sviluppo si espanderà a macchia d’olio. 

L’importante è fare le cose in modo intelligente (diverso da quello che è accaduto sin’ora).

 

Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008

12/10/2011, 08:53
Un solo territorio, una molteplicitĂ  di interessi

Ovviamente ognuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino..ma se la coperta è corta..tirandola da una parte all’altra si rischia di strapparla! Come già detto, ovvio che i Livignaschi vogliano nuovi impianti, i Bormini nuovi collegamenti, alcuni Chiavennaschi una nuova area industriale, alcuni Tiranesi lo sfruttamento di Trivigno e così via. Ma se ci fermiamo agli interessi individuali, perdendo di vista la situazione generale, dove finiremo?
coaster tirano no grazie


Autore dal
03/06/2011

30/09/2011, 16:15
"Il Piano dovrĂ  essere ulteriormente valorizzato"

OSSERVAZIONI sul PTRA MEDIA-ALTA VALTELLINA del Gruppo Consigliare “I Democratici”, che ha presentato oggi un documento con le proprie osservazioni sul Piano Territoriale Regionale d’Area – Media Alta Valtellina. 

 

Il giudizio di massima è favorevole e si basa su aspetti quali la valorizzazione del patrimonio ambientale, il superamento delle criticità legate agli ambiti degradati ed al modello degli insediamenti ed il governo sostenibile delle opportunità economiche.  

 

In particolare, condividiamo il tentativo di introdurre un approccio innovativo allo sfruttamento della risorsa turistica, in grado di superare gli asfittici scenari attuali partendo dalle specificità del paesaggio nonché dalle peculiarità della regione alpina, riconosciute e tutelate a livello europeo. 

 

Pur apprezzando il rilievo posto sulle opportunità connesse al potenziamento della rete ferroviaria provinciale, non possiamo non osservare come tale visione confligga in modo stridente con lo stato di degrado progressivo in cui versano le linee ferroviarie attualmente operative in provincia di Sondrio. 

 

Il Piano potrà e dovrà essere ulteriormente valorizzato a seguito della presa in carico ed attenta valutazione dei rilievi mossi da Enti ed istituzioni coinvolti, quali stimoli concreti finalizzati alla condivisione delle scelte ed al raggiungimento della massima adeguatezza possibile alle esigenze del territorio. 

 

Suscita, invece, sconcerto e preoccupazione il totale rigetto della proposta espresso sia da singoli comuni che da Comunità Montane della Media Alta Valtellina - almeno stando alle dichiarazioni di stampa di queste ultime settimane - considerato che il procedimento di VAS è stato avviato nel dicembre 2009, con la prima conferenza di valutazione, e che risultano essere state esperite tutte le fasi di consultazione (Enti, rappresentanze sociali, categorie economiche, etc.) previste dalla normativa.  

 

Se tali chiusure dovessero cristallizzarsi in rigide posizioni non più superabili, 

assisteremmo all’ennesima occasione mancata di “esercizio di autonomia” nell’uso di uno strumento di programmazione innovativo messo a nostra disposizione dall’ente regionale. Per non parlare, inoltre, dello sperpero di denaro pubblico di cui anche l’Amministrazione Provinciale si renderebbe partecipe, considerati i costi rilevanti delle consulenze tecnico-scientifiche attivate a suo tempo per la redazione di un elaborato così complesso. 

 

Auspichiamo, quindi, che il dibattito in corso dia luogo a soluzioni concrete di tutela effettiva degli interessi dell’intera comunità, coerenti con l’impianto e la visione del documento di Piano. 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

26/09/2011, 13:52
ISOLAMENTO: Alta Valtellina IRRAGGIUNGIBILE

Peccato che argomenti così importanti siano presi in minima considerazione dalla politica locale, regionale e nazionale. L’Alta Valtellina confina con una provincia autonoma, che ha molte più risorse, e non vedo interloquire sufficientemente con la provincia autonoma di Bolzano oppure con i vicini svizzeri. In questo modo l’Alta e la Media Valtellina, con le enormi potenzialità che le contraddistinguono, rimangono CENERENTOLE e lo rimarranno in eterno. Un peccato pensare sempre alla Valtellina in modo bucolico, tralasciando qualsivoglia apertura verso uno sviluppo al passo con i tempi.

Ciò che mi sconcerta è che la visione d’insieme è, come detto, bucolica, quindi non si prendono decisioni importanti, come quelle concernenti la viabilità e nel contempo si castra ogni possibilità di sviluppo serio e forte di una progettazione nel lungo periodo. UN PECCATO DAVVERO. Le decisioni "calate dall’alto" rendono davvero eroica la volontà di impegnarsi nell’agricoltura, che è tutela del territorio, e nel turismo, linfa vitale di una valle così bella e IRRAGGIUNGIBILE. 

Ciò che ancora mi sconcerta, se posso scriverlo, è che quando si esaminano i PGT dei singoli comuni, spesso questa visione BUCOLICA scompare, inchinandosi a piccoli interessi di pochi.  

la iena


Autore dal
16/09/2011

24/09/2011, 09:31
PTRA

Luca Pozzi preannuncia la delibera negativa

R1
Moderatore


Autore dal
22/09/2008

24/09/2011, 07:42
La CM Alta Valtellina respinge il PTRA

L’assemblea della Comunità Montana Alta Valtellina, formata dai sindaci dei comuni di Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva, respinge il PTRA Piano d’Area perchè non tiene conto delle esigenze del territorio (collegamento verso nord, impianti di risalita, Piano del Parco, ecc.).

Nel filmato la dichiarazione del presidente Gianluca Sertorio



Rotary
Moderatore


Autore dal
11/09/2008