PASSO della FORCOLA in una nube di polemiche
PASSO della FORCOLA in una nube di polemiche

 

E’ pesante il traffico diretto a Livigno che interessa la Valposchiavo? Il tema torna tutti gli anni in auge sulla stampa locale e invoca un intervento attraverso un tavolo di concertazione Milano - Coira.

Lo scorso anno il sindaco di Livigno Damiano Bormolini aveva paventato l’idea di istituire un pedaggio- si parlava di 5 franchi, ma le autorità della Val Poschiavo mal digerivano questa idea e Della Vedova aveva anche sottolineato che "in maniera decisiva noi difendiamo i nostri interessi" mentre il presidente della Regione Bernina sosteneva che "il traffico legato alla benzina è assurdo".

Un pedaggio che poteva servire, come sosteneva Bormolini, a tenere aperto il Passo della Forcola anche nei mesi invernali, da spartirsi tra Livigno e Valposchiavo. Ma nulla di fatto, e si avvicina la riapertura del Passo il prossimo 4 giugno. Nel frattempo, la questione è tornata in televisione, grazie alla giornalista Antonia Marsetti della RSI Grigioni Sera, che ha esordito con un "il traffico da e per Livigno tornerà ad imperversare a sud del Bernina". Il tavolo trasfrontaliero dovrebbe riunirsi al più presto per risolvere il problema, anche alla luce della realizzazione della Tangenziale di Tirano, che potrebbe aumentare ulteriormente il traffico e il Podestà di Poschiavo è fermo sulla sua idea: "Sulla base delle informazioni che ho, questo non può essere escluso, se dovesse verificarsi, cercheremo di fare tutto quanto è in nostro potere per contrastare questo traffico insensato della benzina, che va a favore di pochi a discapito di molti".

La Valposchiavo punta su progetti turistici che guardano al futuro, con una valle 100% Bio che mal si presta ad abbinarsi a un traffico pesante sul territorio. E Tirano che dice? Prima di interessare la Valposchiavo, anche Madonna di Tirano è interessata dal "traffico della benzina per e da Livigno, ingolfando una piazza che vede la presenza di un turismo religioso molto rigoglioso, grazie alla presenza della Basilica.

Chi sceglie di recarsi a Livigno può optare per il Passo del Foscagno, aperto tutto l’anno, attraverso l’Alta Valtellina, l’alternativa c’è, ma transitare attraverso la Valposchiavo accorcia i chilometri da percorrere. Passo della Forcola o Passo del Foscagno, diversamente, non alleggerisce il traffico insopportabile di Tirano, almeno finché non si realizzerà la tanto attesa Tangenziale. (Nella foto il Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova)


cristina culanti
Data: 04/05/2018
 
03/12/2019, 13:08
TIVAS dice no

Passeggiando per il web, ecco trovata l’ultima lettera spedita da "TIVAS", Traffico Intelligente in Valle per un Ambiente Sostenibile, alla stampa grigionese, dove si parla anche di Olimpiadi 2026:

In questi ultimi tempi Tivas ha operato in sordina, tra l’altro anche imboccando una strada ufficiale di cui possiamo oggi riferire alla popolazione valposchiavina. Prima di farlo, ci corre tuttavia l’obbligo di richiamare l’attenzione su due eventi prossimi venturi cui attribuiamo una certa pericolosità.

Come già segnalato nella nostra ultima lettera aperta alla Regione Bernina pubblicata sui media locali l’8 agosto 2019, tra il 2020 e il 2021, inizieranno i lavori di ristrutturazione della galleria Munt La Schera. Il tunnel resterà chiuso durante la notte, dalle ore 20.00 alle ore 06.00, di giorno il transito sarà problematico. L’operazione impatta su un’utenza di 300’000 veicoli l’anno e potrebbe quindi avere ripercussioni gravose sulla Valposchiavo e sull’Alta Engadina.

Questa situazione, qualora non ben gestita, porrà una seria ipoteca sul futuro turistico e ambientale della nostra Valle, soprattutto nel caso di agevolazioni temporanee della mobilità che sono a rischio di trasformarsi nella regola.

Considerazioni analoghe sono state da noi già pubblicate a proposito delle Olimpiadi 2026, le olimpiadi erano state respinte a grande maggioranza dalla popolazione grigionese per ragioni ambientali. Al momento si discute meno di questo tema, tuttavia esso resta del tutto attuale. Anche in questo caso, infatti, una concessione fatta in merito all’uso della Forcola potrebbe interpretarsi successivamente come una possibilità acquisita.

Siamo dunque al cospetto di tematiche delicate che richiedono da parte delle Autorità una sensibilità particolare. A questo riguardo teniamo a ricordare le parole del presidente del Governo retico Jon Domenic Parolini; in occasione di un’intervista a Grigioni Sera (23 settembre 2019), il Direttore del Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dichiarava che Coira non farà nulla in contrasto con gli interessi della Valposchiavo, ribadendo il no all’apertura invernale della strada per Livigno.

E ora la notizia ufficiale cui si accennava all’inizio: è stata costituita su nostra proposta, in seno alla Regione Bernina, una Commissione traffico. Il fatto che la Regione Bernina abbia dato seguito alla proposta avanzata da Tivas e costituito una Commissione traffico è un segnale positivo. Noi di Tivas ne siamo una componente insieme ad altri gruppi d’interesse della Valposchiavo.

Quello che desidereremmo portare all’attenzione della Regione è in particolare la questione della sostenibilità del traffico. La  protezione dei territori alpini in modo sempre più impellente e marcato si profila a livello politico nazionale e internazionale. Noi di Tivas crediamo che la Valposchiavo, stretta e fragile, non possa in alcun caso permettersi di affrontare la tematica della sostenibilità con ritardo.

Confidiamo che la Commissione, terrà conto anche di questo, affrontando con responsabilità i complessi anni a venire".

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

14/08/2019, 09:18
In vista delle Olimpiadi 2026?

Il sindaco di Livigno Damiano Bormolini invita a riflettere sull’importanza di ragionare "come un comprensorio alpino", e chiede alla Svizzera l’apertura del Passo Forcola tutto l’anno, soprattutto in vista delle Olimpiadi del 2026, in cambio di posti letto che necessiteranno per l’evento. Un braccio di ferro che si protrae nel tempo: Livigno chiede, la Valposchiavo risponde picche, stanca del traffico direzione Livigno che d’estate invade le sue strade. Anche il Comitato poschiavino Tivas (Traffico intelligente in valle per un ambiente sostenibile) chiede al Podestà di non concedere l’apertura del Passo. 

Ecco il testo della lettera che il Tivas ha inoltrato a Regione Bernina e al Comune di Poschiavo: "Da oltre 5 anni Tivas cerca di sensibilizzare in merito alle problematiche serie causate dal traffico estivo da e per Livigno che sempre più mostra di relegare la nostra Valle a misero corridoio di transito. Molti credevano sussistesse qualche accordo che obbligasse i valposchiavini a pagare uno scotto, soggiacendo alla pressione di un traffico di transito invadente che è solo un onere economico e ambientale. Beh, non è così. Purtroppo, con l’assegnazione a Milano-Cortina dei Giochi olimpici invernali 2026, le pretese di Livigno (che ospiterà un villaggio olimpico e le gare di snowboard e freestyle) sull’apertura della Forcola si sono riaccese, puntando ad un accesso permanente. Bormolini si fa avanti con un’offerta di letti, una sorta di scambio. In senso commerciale, ci sta. Non siamo però al mercato. Il punto è che qui stiamo parlando di ben altro che di pernottamenti. Riteniamo fuori luogo la richiesta che non pone le basi minime per sedersi a un tavolo, come vorrebbe Bormolini".

cristina


Autore dal
14/05/2009

24/04/2019, 12:48
Questione traffico Val Poschiavo sempre attuale

Visita ufficiale dell’Ambasciatrice svizzera in Italia, Rita Adam ieri, martedì 23 aprile alla Casa grigia a Coira. Un incontro di lavoro, un’occasione per discutere di diverse questioni transfrontaliere rilevanti per il Cantone dei Grigioni. 

I temi trattati:

Trasporti e politica sanitaria 

Diverse le questioni attuali trattate inerenti la collaborazione transfrontaliera con l’Italia, in particolare con Regione Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige. In particolare sono stati affrontati il tema dello sviluppo dei trasporti pubblici a livello regionale e transfrontaliero nelle valli meridionali nonché diverse questioni legate alla trasmissione di energia elettrica a livello transfrontaliero. Inoltre sono state discusse la situazione del traffico in Val Poschiavo nonché la collaborazione nel settore sanitario in Val Monastero e in Engadina Alta

Sfide comuni 

Il colloquio con l’Ambasciatrice Rita Adam è stata occasione per discutere dell’importanza delle misure di accompagnamento nel quadro dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE. Anche gli sviluppi del programma Interreg "Italia-Svizzera" con le sfide legate al nuovo periodo di programma sono state oggetto dei colloqui. 

(Nella foto, da sinistra: Consigliere di Stato Marcus Caduff, Consigliere di Stato Christian Rathgeb, Ambasciatrice Rita Adam, Presidente del Governo Jon Domenic Parolini, Consigliere di Stato Mario Cavigelli, Consigliere di Stato Peter Peyer e Cancelliere Daniel Spadin).

 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009