Turismo del DISAGiO
Turismo del DISAGiO

Un racconto

 

Personaggi:

GIULIA: Tiranese DOC, agguerrita, con una memoria storica di ferro.

SILVIO: Un "esperto di grandi eventi" arrivato da Milano, tutto completi firmati e termini in inglese.

• IL VIGILE: Esausto, cerca di dirigere il traffico tra un cantiere e una processione alla Basilica.

 

Scena 1: Un bar di fronte ai lavori, rumore di martelli pneumatici in sottofondo.

(Silvio sta cercando di sorseggiare un caffè mentre Giulia lo fissa come se volesse interrarlo in un pilone della variante.)

 

SILVIO

 Dai, Giulia, non essere così negativa! Guarda il lato positivo: grazie alle Olimpiadi avrete finalmente una strada che non attraversa il salotto della gente. Il "Sogno Olimpico" sta arrivando!


GIULIA

Silvio, tesoro, scendi dal tuo attico a Gae Aulenti. Il "Sogno" qui ha il nome di Franco Spada ed è iniziato quando ancora i campioni olimpici di oggi facevano la pipì a letto. Chiamarla "opera olimpica" è come se io ti cucinassi i pizzoccheri e tu dicessi che il merito è di chi ha portato il parmigiano a tavola all’ultimo secondo!


SILVIO

Ma cara, la politica è come un preliminare... serve a scaldare l’atmosfera. Senza il "brand" delle Olimpiadi, i fondi sarebbero arrivati con la velocità di una lumaca con l’artrite. Dovresti essere grata per questo... movimento.


GIULIA

L’unico movimento che vedo è quello del fegato che mi si rode! Qui resterà il ricordo di milioni di macchine incolonnate davanti alla Basilica e noi a guardare i bus degli atleti che sfrecciano mentre noi non troviamo parcheggio neanche per la bici. Vuoi sapere cosa rimarrà a Tirano delle Olimpiadi?


SILVIO

La gloria? L’indotto turistico?


GIULIA

No. Rimarrà un buco nell’asfalto e la polvere sui davanzali. È come un amante che promette gioielli, ti tiene sveglia tutta la notte col rumore, e la mattina se ne va lasciandoti solo il letto da rifare e il frigo vuoto.


SILVIO

Beh... messa così sembra quasi eccitante. Una sorta di "turismo del disagio".


GIULIA

Ecco il problema. Loro vedono "opportunità", noi vediamo la statale 38. Se volete davvero onorare Tirano, non dateci una medaglia: dateci il silenzio che ci spetta da almeno trent’anni!


Data: 06/02/2026
 
06/02/2026, 07:56
In briciole

La variante di Tirano era nei piani e nei finanziamenti ben prima dell’assegnazione dei Giochi del 2026. 

L’etichetta "olimpica" è spesso un modo per accelerare le procedure burocratiche, ma rischia di cancellare anni di impegno civico locale.

cristina


Autore dal
14/05/2009