Valerio Righini incontra Giuseppe Zecca. Serata sul design

Il racconto delle sue creazioni è affascinante e i silenzi che a tratti lo contraddistinguono riportano lo spettatore al suo sguardo fisso sull’opera che sta descrivendo, quasi volesse carpire nell’oggetto particolari nuovi, emozioni ancora in embrione. Sembra sorprendersi sempre...

 

Giovanni Zecca era ospite al Cantino Gallerighini di via Rasica, a Madonna di Tirano, ieri sera, 26 maggio, e la magia del luogo era accresciuta da un uomo che ha dedicato la sua vita al design, “che dev’essere innovativo, altrimenti non è design”, ma che “deve anche contare sui numeri, sulla produzine in larga scala, altrimenti non lo è”. 

 

Tra un sorriso, una gesticolazione che sembra porti il suo corpo più vicino a ciò che descrive, un “te capìii” rivolto a tutti, quasi sussurrato e quei silenzi, Zecca ha incantato il pubblico per ben due ore, passando da oggetti creati agli inizi della sua carriera a quelli che usciranno tra alcuni mesi. Sì perché ha 77 anni, ma la sua creatività è ancora esplosiva, al passo con le nuove tecnologie. Dal 1971 è libero professionista, ma l’80% del suo lavoro è ancora per la TICINO: “La Ticino c’est moi”, dice parafrasando Flaubert, “Mi fan lavorare da 53 anni, un fenomeno”. E chi lo fa scappare un designer tra i più grandi al mondo?


cristina culanti
Data: 27/05/2011
 
27/05/2011, 14:02
Ieri e oggi

Com’è cambiato concepire un oggetto a servizio delle nuove tecnologie?

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

27/05/2011, 12:11
Cos’รจ il design

Non è un design cosmetico, consolatorio, artigianale, prezioso... il design vero è quello supportato dai numeri.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

27/05/2011, 11:18
Zecca si presenta

Parlerò della fabulazione del design...

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

27/05/2011, 11:16
Biografia

Giuseppe Zecca (Sondrio 1934), artista di formazione, si trasferisce a Milano nella seconda metà degli anni Cinquanta e frequenta la cerchia degli artisti gravitanti attorno a Lucio Fontana. Il sodalizio artistico e intellettuale con Piero Manzoni ed Ettore Sordini sfocia nella stesura del manifesto Per la scoperta di una zona di immagini (1956), nel quale si teorizza una pittura “rivelatrice di fatti elementari capaci di far emergere fatti collettivi” (G.Celant).

Le ricerche compiute in quegli anni innestate sulle esperienze del razionalismo lombardo, costituiranno l’humus culturale della successiva attività nel campo del design.

Nel 1958, chiamato da Luigi Bassani, entra a far parte del gruppo BTicino, leader italiano nel settore delle apparecchiature elettriche civili e industriali. Dalla fine degli anni Cinquanta diventa il designer di BTicino e lega il suo nome a prodotti di grande rilevanza (Premio Compasso d’Oro ADI per le serie Living e My Home).

Attento alle potenzialità creative della professione all’interno del processo industriale, Zecca è riuscito a trasformare oggetti tecnici anonimi in prodotti d’immagine, con un’alta qualità formale. Nel 2005, per il complesso della sua opera, gli è stata attribuita la Medalla en diseño dell’Universidad Anàhuac di Città del Messico.

La serie Magic, le cui qualità innovative garantiranno a tutt’oggi una diffusione mondiale, costituisce l’incipit di una carriera dedicata al design.

Nel 1964, alla testa di un’équipe di grafici, tecnici e pubblicitari, assume l’incarico di responsabile per il disegno industriale della produzione BTicino, dal 1971 in qualità di libero professionista.

L’ideazione della serie Living (1985, Compasso d’Oro 1989), dirompente per quanto attiene alla concezione formale e distributiva, segna una tappa fondamentale nella progettazione degli impianti a carattere civile.

Nel 1988 fonda lo studio Zecca & Zecca – Design e sviluppo del prodotto, approfondendo negli anni successivi (segnatamente nelle serie Living International, Light,  New Magic e Axolute) le precedenti intuizioni, ampliate a livello sistemico.

L’innovazione tecnologica e informatica, che investe l’ambiente domestico a partire dagli anni Novanta, sfocia nel progetto domotico My Home, premiato nel 2001 con il Compasso d’Oro. In totale Giuseppe Zecca realizza all’incirca 6000 progetti di apparecchiature elettriche.

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009